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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 11 FEBBRAIO 2005
Primo Piano e il Tg3 nel mirino di Forza Italia

REDAZIONE

"Non a caso hanno deciso di chiamarsi L'Unione. In effetti Primo Piano di ieri sera è sembrato proprio un programma degno di quelli dell'Unione sovietica". Forza Italia ha questa mattina replicato al leader del centrosinistra Romano Prodi, che ieri aveva denunciato la parzialità della Rai a svantaggio del centrosinistra.
"Ha fatto bene Prodi a sollevare la questione dell'informazione che è sì un serio problema ed ha fatto bene a farlo proprio nel giorno in cui si è avuta la conferma dal Tg3 di qual è la visione del pluralismo informativo - ha affermato l'Onorevole azzurro Giorgio Lainati - un esempio è infatti venuto dalla rubrica del Tg3 Primo Piano che ieri sera ha realizzato un colossale spot propagandistico per la presentazione del nuovo nome della coalizione di centrosinistra".

Il partito del premer Silvio Berlusconi ha rincarato la dose poco più tardi, attraverso il parlamentare Paolo Romani.
"I dati dell'Osservatorio di Pavia, pubblicati ieri sera, segnalano come il Tg3 favorisca in modo clamoroso l'opposizione dedicandole il 55% dello spazio, contrariamente a quanto avveniva già ai tempi della Rai ulivista del presidente Zaccaria con la regola del 33% - ha spiegato - se non gli bastassero i numeri, che parlano un linguaggio inequivocabile, potrebbero valutare la trasmissione Primo Piano di ieri sera sulla presentazione del nuovo simbolo della Gad. Un servizio a senso unico degno dei tempi dell'Istituto Luce".
Il movimento del Cavaliere non ha intenzione di fermarsi alle sole dichiarazioni ed ha annunciato iniziative presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza della Rai.
"Una Commissione chiamata in causa dal centro sinistra in modo strumentale ed ogni volta che gli fa comodo - ha concluso Romani - ma che ora dovrà occuparsi del problema del pluralismo dell'informazione sulle reti del servizio pubblico".

In difesa del telegiornale della terza rete si è subito schierato il diessino Giuseppe Giulietti, per il quale "Lainati e Romani attaccano a sproposito ancora una volta il Tg3 colpevole soltanto di aver fatto il proprio mestiere intervistando Romano Prodi nel giorno della nascita dell'Unione come decine di altri giornali".
"All'interno di Primo Piano c'era anche un servizio sul centrodestra con una intervista a Ignazio La Russa. A commentare la giornata politica erano i vicedirettori del Corriere della Sera e di Repubblica. Un programma di giornalismo pulito - ha aggiunto - il TG3 non ha nulla da rimproverarsi. Evidentemente Romani e Lainati vorrebbero chiudere definitivamente la bocca al Tg3 e a tutti i giornali che non sono di proprietà del Presidente del Consiglio. Questa è la loro idea della par condicio".

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