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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 12 FEBBRAIO 2005
Riforma della Giustizia: Castelli sfida la pazienza di Ciampi
REDAZIONE

La Casa delle Libertà ha finalmente terminato le modifiche alla Riforma della Giustizia approvata dal Parlamento lo scorso dicembre e poi bocciata dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Lo ha annunciato il Guardasigilli Roberto Castelli, che ha anche voluto mandare una velenosa frecciata al capo dello Stato.
"Abbiamo cercato di accogliere tutte le osservazioni che il capo dello Stato ha fatto - ha affermato l'esponente del Carroccio - ma dopo il secondo voto del Parlamento, Ciampi non può non promulgare la legge".

Nelle parole di Castelli sembra proprio esserci un riferimento a quanto accaduto dopo l'approvazione del nuovo ordinamento (nella prima versione) da parte di Camera e Senato.
Il leghista sollecitò Ciampi a firmare al più presto la legge, affinché potesse essere "promulgata quanto prima".
Parole che avevano provocato l'indignazione del Colle che, attraverso una nota, aveva chiarito che Carlo Azeglio Ciampi non ha alcun bisogno di essere "sollecitato" per compiere il proprio dovere.
"In relazione a sollecitazioni al Capo dello Stato attribuite al Ministro della Giustizia Senatore Roberto Castelli - si leggeva nel comunicato - negli ambienti del Quirinale si sottolinea che il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi - anche in questa occasione, così come ha fatto sempre - eserciterà le prerogative costituzionali che gli competono nei tempi stabiliti dalla Costituzione".
E, in effetti, quindici giorni più tardi il capo dello Stato esercitò le proprie prerogative costituzionali bocciando su due piedi la Riforma.

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