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Il regime di Teheran ha oggi
respinto la proposta, avanzata da Gran Bretagna, Germania e
Francia, di procurarsi energia adottando un reattore ad acqua
leggera. Il governo iraniano ha infatti reso noto che non
rinuncerà alla costruzione del reattore ad acqua pesante, uno
strumento che aveva destato preoccupazione in Europa e negli Stati
Uniti perché considerato un buon mezzo attraverso il quale è
possibile sviluppare anche armamenti atomici.
"Guardiamo con interesse alla proposta europea - ha spiegato un
portavoce del ministero degli Esteri di Teheran - ma l'Iran non
abbandonerà le attività con il reattore ad acqua pesante".
Sempre a proposito di progetti nucleari, la repubblica islamica ha
oggi protestato contro le attività di spionaggio degli americani
nel loro paese.
"Si tratta di interferenze che violano le norme internazionali -
ha tuonato il funzionario del ministero degli Esteri Hamid Reza
Asefi - una violazione dell'accordo di Algeri, in cui Washington
si impegnava a non interferire negli affari interni iraniani. La
Casa Bianca non deve scherzare con il fuoco".
Asefi ha in particolare puntato il dito contro i recenti arresti
di alcune spie degli americani in Iran e contro le continue
violazioni dello spazio aereo iraniano da parte di velivoli spia
statunitensi. Accuse che sono state confermate in questi giorni da
diversi organi di stampa degli Stati Uniti. |