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In occasione della manifestazione
indetta oggi dalla Lega Nord a Verona per protestare contro la
Magistratura italiana, il ministro delle Riforme Roberto Calderoli
è salito sul palco indossando una toga.
"In nome del popolo padano - ha affermato per la gioia delle
camicie verdi - condanno a ritornare sui banchi di scuola chi
conosce i codici e i codicilli ma non conosce cos'é il buonsenso".
La riunione del Carroccio, la seconda in pochi giorni dopo quella
svoltasi venerdì a Lecco, è stata chiamata "giustizia ingiusta" ed
aveva lo scopo di denunciare alcune recenti discusse sentenze
della Magistratura. Su tutte quella del Giudice Clementina Forleo,
che ha assolto tre islamici accusati di aver reclutato kamikaze da
inviare in Iraq, quella del Giudice Maria Cristina Sarli, che ha
condannato due zingare colpevoli di "tentata sottrazione di
minore" ad una pena che il Carroccio ha giudicato poco severa, e
quella del Giudice Guido Papalia, che ha fatto condannare sei
esponenti del partito di Bossi per istigazione all'odio razziale.
Il ministro Calderoli ha concluso il suo comizio annunciando che
entro la fine del 2006 verranno riviste le norme sui reati
d'opinione.
"Il comportamento irresponsabile di Calderoli non è solo uno
sfregio alla sacralità della toga, ma un vero e proprio attentato
alla credibilità delle istituzioni, che non può ulteriormente
essere tollerato - ha tuonato il leader dell'Italia dei Valori
Antonio Di Pietro - ci appelliamo al Capo dello Stato affinché,
nel suo incarico di presidente del Consiglio Superiore della
Magistratura, richiami formalmente il Governo ad un maggior decoro
verso le Istituzioni da parte membri che le compongono e dia un
chiaro segnale per il rispetto della Costituzione adoperandosi per
le dimissioni di Calderoli, che noi chiediamo con effetto
immediato". |