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Il vicepresidente del Consiglio
Superiore della Magistratura, Virginio Rognoni, ha deciso di
scrivere una lettera di solidarietà al Procuratore di Verona Guido
Papalia, vittima degli "attacchi inqualificabili" della Lega, che
domenica a Verona ha manifestato contro la Magistratura. Le
camicie verdi avevano puntato il dito in modo particolare proprio
contro Papalia, che nella sua carriera ha fatto condannare
numerosi esponenti del Carroccio. Contro di lui i leghisti avevano
intonato cori, scritto striscioni offensivi e persino costruito
una lapide di pietra.
"Egregio Procuratore - si legge nella lettera di Rognoni -
desidero esprimerLe la mia più viva solidarietà per gli attacchi
che ha subito, inqualificabili, rispetto ai quali non si sa se è
più forte l'indignazione o la disarmata amarezza per comportamenti
che, inaccettabili per chiunque li pratichi, sono umilianti per
tutti quando vengono da chi ha responsabilità sul piano
istituzionale".
Il numero due del Csm si è quindi detto certo che Papalia e gli
altri Magistrati chiamati in causa dalla Lega sapranno
rispondere a questi attacchi "semplicemente continuando il proprio
arduo e difficile lavoro, soggetti solo alla legge, liberi da
influenze devianti, da contrarietà o risentimenti per offese
avvertite come ugualmente dirette alle persone o all'intero ordine
giudiziario". |