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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 15 FEBBRAIO 2005
Anm: "La nuova Riforma della Giustizia troppo simile a quella bocciata da Ciampi"
REDAZIONE

"Gli emendamenti governativi, presentati per adeguare il testo ai principi costituzionali richiamati dal Presidente Ciampi nel suo messaggio di rinvio della legge alle Camere, eludono in due punti qualificanti il significato dei rilievi presidenziali, lasciando inalterati i rilievi di manifesta incostituzionalità".
La nuova Riforma della Giustizia della Casa delle Libertà è ancora troppo simile a quella bocciata lo scorso dicembre dal Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi che, come è noto, aveva rinviato alle Camere il nuovo ordinamento perché aveva riscontrato in esso diversi passaggi incostituzionali.

L'Associazione Nazionale Magistrati ha pertanto ribadito il proprio "netto dissenso rispetto ad una legge che, nonostante le modifiche, pone a rischio dell'indipendenza dei magistrati, modifica l'equilibrio tra i poteri dello Stato, diminuisce le garanzie dei cittadini".
"L'Anm - si legge nella nota del sindacato dei Giudici - ha sperato che il governo cogliesse l'opportunità offerta con il rinvio alle Camere per affrontare non solo i rilievi contenuti nel messaggio del Presidente ma gli ulteriori profili di costituzionalità, rispetto ad un testo di legge che, come è stato autorevolmente sostenuto, presenta rilevanti problemi di incostituzionalità di impianto, ed anche le questioni di irrazionalità ed impraticabilità".
Ma, hanno concluso con amarezza le Toghe, "l'iter fin qui sostenuto ha dimostrato il contrario".

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