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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 15 FEBBRAIO 2005
Gruber: "Da Berlusconi una deriva autoritaria. Porterò il caso in Europa"
REDAZIONE

"Dicono che le tv sono controllate dalla nostra parte politica. E' esattamente vero il contrario, perché l'85% dei giornalisti, ho visto i nomi della Rai, è iscritto a sindacati di sinistra". Lo ha affermato lunedì sera il capo del Governo Silvio Berlusconi intervenendo alla trasmissione di Anna La Rosa "Conferenza stampa".
Una dichiarazione, quella del Cavaliere, che ha fatto andare su tutte le furie l'europarlamentare Lilli Gruber, che ha giudicato di "inaudita gravità" le sue parole.
"Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi confermano una volta di più che la libertà di informazione in Italia corre seri pericoli - ha spiegato - affermando che l'85% dei giornalisti sono iscritti a sindacati di sinistra il premier ha peraltro precisato di essere venuto a conoscenza di tale dato per aver visto i nomi della Rai".

Lilli Gruber non ha dubbi: "Nel resto d'Europa affermazioni simili, rese ancor più gravi dall'ammissione di aver visto una sorta di schedatura, di dossier sugli operatori dell'informazione, non sarebbero nemmeno concepibili".
"I sindacati non sono società segrete e ciascuno deve essere libero di aderirvi senza temere alcun tipo di ritorsione - ha aggiunto l'ex conduttrice del Tg della prima rete - la linea di condotta adottata dalla Rai, che a tale proposito ha scelto la via del silenzio, sembra peraltro confermare l'esistenza di queste presunte liste nere".
Lilli Gruber annuncia quindi che proporrà quanto prima, in seno all'Europarlamento, una riunione con l'Intergruppo Stampa-Comunicazione-Libertà, del quale peraltro è vice presidente, "per discutere il problema della deriva autoritaria di Berlusconi".
"L'ossessione del presidente del Consiglio - ha concluso - che si sente perseguitato dai media, non può mettere a repentaglio l'esistenza degli organi di informazione".

Nel frattempo è tornato sulla questione anche il segretario dell'Usigrai Roberto Natale, secondo il quale il silenzio di Viale Mazzini su questa questione è "poco dignitoso".
"Berlusconi afferma di aver visto le liste dei giornalisti Rai e ne trae considerazioni sui loro orientamenti politici - aveva invece affermato a caldo nella serata di ieri - significa che qualcuno, a viale Mazzini, fa l'informatore dell'onorevole Berlusconi e magari provvede per suo conto a schedare i giornalisti. Siamo tutti d'accordo nel rifiutare quelle schedature di tipo sovietico nelle quali si è esibito l'Onorevole Berlusconi".

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