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"Le sentenze, emesse in nome del
popolo italiano, sono pronunciate da giudici che sono soggetti
solo alla legge e non certo agli umori popolari. Sostituire alla
legge la vox populi significa arretrare di millenni. Arriveremmo
al <crucifige, crucifige> dei tempi di Ponzio Pilato".
Il Procuratore di Verona Guido Papalia, intervistato dal
quotidiano dell'Udeur Il Campanile, ha commentato con dure parole
il linciaggio subito domenica dalla Lega, che durante una
manifestazione, tra le altre cose, aveva costruito una lapide di
pietra apposta per lui.
Papalia ha spiegato di non essere rimasto sorpreso, "avendo già in
precedenza, in molte occasioni, subito offese dello stesso tipo e
dalla stessa parte provenienti". "Considerato che, a mio avviso,
chi ha responsabilità di governo dovrebbe, più di tutti,
preoccuparsi di elevare la coscienza civile e democratica della
comunità che amministra, sono sorpreso e meravigliato solo del
fatto che agli autori di questi comportamenti siano riconosciute
tali responsabilità di governo - ha spiegato - ho detto in altre
occasioni che questi comportamenti fanno certamente più male a chi
ne è l'autore che a chi ne è il destinatario".
Il Procuratore ha quindi ricordato che la "democrazia si conquista
e si mantiene giorno per giorno con comportamenti coerenti e
decisi".
"Il ruolo di garanzia della Magistratura - ha aggiunto - in una
società democratica deve essere assicurato con apposite
disposizioni alla cui osservanza tutti devono essere
particolarmente attenti". |