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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 16 FEBBRAIO 2005
Papalia commenta gli attacchi subiti: sorpreso che certa gente stia al Governo
REDAZIONE

"Le sentenze, emesse in nome del popolo italiano, sono pronunciate da giudici che sono soggetti solo alla legge e non certo agli umori popolari. Sostituire alla legge la vox populi significa arretrare di millenni. Arriveremmo al <crucifige, crucifige> dei tempi di Ponzio Pilato".
Il Procuratore di Verona Guido Papalia, intervistato dal quotidiano dell'Udeur Il Campanile, ha commentato con dure parole il linciaggio subito domenica dalla Lega, che durante una manifestazione, tra le altre cose, aveva costruito una lapide di pietra apposta per lui.

Papalia ha spiegato di non essere rimasto sorpreso, "avendo già in precedenza, in molte occasioni, subito offese dello stesso tipo e dalla stessa parte provenienti". "Considerato che, a mio avviso, chi ha responsabilità di governo dovrebbe, più di tutti, preoccuparsi di elevare la coscienza civile e democratica della comunità che amministra, sono sorpreso e meravigliato solo del fatto che agli autori di questi comportamenti siano riconosciute tali responsabilità di governo - ha spiegato - ho detto in altre occasioni che questi comportamenti fanno certamente più male a chi ne è l'autore che a chi ne è il destinatario".

Il Procuratore ha quindi ricordato che la "democrazia si conquista e si mantiene giorno per giorno con comportamenti coerenti e decisi".
"Il ruolo di garanzia della Magistratura - ha aggiunto - in una società democratica deve essere assicurato con apposite disposizioni alla cui osservanza tutti devono essere particolarmente attenti".

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