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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 17 FEBBRAIO 2005
Siria e Iran: "Avanti con la lotta al regime sionista"
REDAZIONE

In occasione di un incontro a Teheran, il premier siriano Mohammad Naji al Otari e quello iraniano Mohammad Khatami hanno rivolto feroci critiche allo stato d'Israele ed hanno ribadito la volontà di continuare la loro campagna antiebraica.
"Lo Stato ebraico è fonte di instabilità in Medio Oriente - ha tuonato Otari - Damasco continuerà nella lotta, insieme ai popoli palestinese e libanese, per riconquistare i suoi diritti perduti".
Il premier siriano ha inoltre espresso "compiacimento" per gli sforzi del Governo di Teheran, considerato "in prima linea nella lotta ai sionisti".

"Le nostre posizioni sono vicine e chiare: non si può parlare di pace mentre si occupa la terra degli altri - gli ha fatto eco Khatami - c'è un atteggiamento ipocrita verso il terrorismo. Il peggiore dei terrorismi di Stato è quello del regime sionista, mentre chi si batte per la libertà della sua terra è accusato di terrorismo".
Il leader iraniano ha inoltre addossato ad Israele la responsabilità del massacro di Beirut di lunedì scorso, nella quale ha perso la vita anche l'ex premier Rafic Hariri.
"Sia noi che la Siria abbiamo condannato questo attentato - ha chiarito - è stato ucciso da chi non vuole pace e progresso nella regione".

Insomma, sembra proprio che i due Paesi abbiano intenzione di fare fronte comune contro le aggressioni verbali di oggi e, forse, anche contro quelle militari di domani.
Solo ieri il vice presidente iraniano Mohammed Reza Aref aveva promesso il sostegno di Teheran ai "fratelli siriani" di fronte alle minacce ricevute da Stati Uniti e Israele. "Siamo pronti a sostenerli in ogni modo possibile", aveva affermato.

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