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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 19 FEBBRAIO 2005
Referendum sulla Legge 40: non c'è ancora nessuna data
REDAZIONE

Il Governo di Silvio Berlusconi non ha ancora deciso la data nella quale i cittadini italiani potranno esprimersi sulla Legge 40 sulla fecondazione assistita. Lo stesso premier ha ieri confermato che il Consiglio dei ministri non ha ancora nemmeno affrontato l'argomento.

Un comportamento, quello dell'Esecutivo, che è stato aspramente criticato dal centrosinistra e dai Radicali. I parlamentari temono soprattutto che il Governo stia prendendo tempo solo perché ha deciso di fissare la consultazione popolare per una domenica di giugno.
"E' fondamentale che si voti prima di giugno e che si uniscano tanti voci a questa richiesta - ha affermato la diessina Barbara Pollastrini - abbiamo fin da subito messo in guardia dal tentativo del Governo di usare ogni mezzo per far mancare il quorum. Il presidente Berlusconi predica la libertà di coscienza, ma in realtà lavora per ostacolare la partecipazione al voto referendario".

Parole molto dure sono state pronunciate anche dalla senatrice dei Verdi Loredana De Petris, per la quale è necessario scegliere subito "una data che possa garantire ai cittadini l'esercizio del diritto di voto"
"Il Governo deve fissare subito la data e che sia in un periodo ragionevole, lontano dalle ferie degli italiani, non possiamo accettare quest'ostruzionismo che ha il solo scopo di boicottare il referendum - ha aggiunto - non possiamo mandare gli italiani a votare a Ferragosto".

Hanno invece minacciato di passare alle maniere forti i Radicali, che sono pronti ad un ricorso alla Consulta nel caso che il Governo decidesse di far votare a giugno.
"Servirebbe per soddisfare le gerarchie vaticane, sarebbe irragionevole, illegittimo", hanno spiegato alcuni esponenti del partito di Marco Pannella, che hanno peraltro ricordato che la legge prevede che il Referendum debba essere fissato in una data che consenta il più ampio accesso al voto.

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