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Il presidente dell'Autorità
palestinese Abu Mazen ha firmato la condanna a morte per
fucilazione per tre uomini palestinesi giudicati colpevoli di
avere collaborato con Israele. La notizia ha ovviamente messo in
allarme diverse associazioni per la tutela dei diritti umani, a
cominciare da quelle israeliane e palestinesi, che hanno chiesto
al presidente Abu Mazen di fermare il plotone di esecuzione.
Duro anche il commento dell'associazione Nessuno Tocchi Caino, che
ha ricordato che le ultime condanne a morte in Palestina risalgono
al 2002 (nel 2001 le ultime per il reato di collaborazionismo).
"Sarebbe grave che a ripristinare questa pratica sia proprio il
nuovo presidente della Autorità, accreditato come l'uomo del
cambiamento democratico in Palestina e del dialogo con Israele -
ha dichiarato Sergio D'Elia, segretario della sede italiana della
associazione - se il nuovo si presenta così, all'insegna della
pena di morte e di qualcosa che persino Arafat aveva alla fine
dismesso, c'è da interrogarsi seriamente sulla credibilità di Abu
Mazen e sulla sua volontà di voltare pagina. L’Unione Europea
intervenga subito e chieda ad Abu Mazen di sospendere le
esecuzioni". |