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Nessun attacco americano alla Siria
o all'Iran. Il primo a farne le spese sarebbe proprio l'Iraq. Lo
ha affermato il ministro degli Esteri di Baghdad Hoshiyar Zebari,
che ha lanciato un appello agli Stati Uniti.
"Come iracheni, è nel nostro interesse che non vi sia alcun
confronto nella nostra area e specialmente con i nostri vicini -
ha spiegato nel corso di un'intervista l'esponente del Governo di
Allawi - perché da avvenimenti del genere saremmo pregiudicati noi
pure, nel momento in cui stiamo affrontando il compito di
ricostruire il nostro Paese e garantirne la stabilità e lo
sviluppo".
Il ministro ha quindi spiegato che in questo difficile momento
quello che serve all'Iraq è "un'atmosfera di sicurezza e di
tranquillità" in tutta la Regione.
Zebari ha poi aggiunto che un attacco statunitense contro la Siria
o contro l'Iran resta comunque improbabile.
"Quel che sentiamo pubblicamente e che ci viene detto in incontri
bilaterali - ha chiarito - conferma che non ci sono movimenti per
aprire altri fronti". |