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I Magistrati dello Yemen hanno
confermato, durante il processo di appello, la condanna a morte
per uno dei terroristi che organizzarono, il 12 ottobre del 2000,
un attentato contro il cacciatorpediniere Usa "Uss-Cole". Due
kamikaze lanciarono a tutta velocità una piccola imbarcazione
carica di esplosivo contro la nave statunitense ormeggiata nel
porto yemenita di Aden, provocando la morte di diciassette
marinai.
In primo grado il Tribunale aveva usato la mano pesante,
condannando due degli imputati alla pena capitale. Per altri 4
erano state emesse condanne più indulgenti, dai cinque ai dieci
anni carcere. In Appello uno dei due condannati a morte si è visto
ridurre la pena in soli quindici anni di reclusione. Per l'altro è
stata invece confermata la condanna capitale.
Subito dopo la strage gli inquirenti addossarono la responsabilità
dell'attentato alla organizzazione terroristica di Osama Bin Laden
(che effettivamente rivendicò alcune settimane dopo l'agguato) e
catturò alcuni affiliati di Al Qaeda coinvolti nell'attacco. |