
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato ieri pomeriggio
aggredito mentre passeggiava a Roma, in piazza Navona. Roberto Dal
Bosco, un muratore ventottenne di Mantova che si trovava nella Capitale
per una vacanza, gli ha lanciato il treppiede della sua macchina
fotografica colpendolo al volto.
Il premier, secondo la dottoressa Vercelli che lo ha visitato poco dopo
a Palazzo Chigi, ha riportato un ematoma retroauricolare.
"L'ho fatto perché lo odio - ha spiegato l'aggressore agli agenti della
Digos, che lo hanno arrestato ed interrogato in Questura - non lo avevo
certo premeditato, ma quando me lo sono visto davanti che salutava la
folla non ho saputo resistere".
Il Cavaliere ha ricevuto in serata le telefonate di solidarietà del
presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, del sindaco di Roma
Walter Veltroni, del Governatore della Regione Lazio Francesco Storace e
del leader del centrosinistra Romano Prodi. Il segretario dei
Democratici di Sinistra Piero
Fassino ha categoricamente condannato questo "episodio di intolleranza e
di inciviltà".
Non sono mancati, da parte di alcuni esponenti della Casa delle Libertà,
attacchi deliranti alla Grande Alleanza Democratica, alla stampa di sinistra, alla
Magistratura e al popolo dei Girotondi.
Il ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri ha per esempio
chiarito che "Romano Prodi, Nanni Moretti, Magistratura Democratica e
Repubblica vomitano insulti nei confronti del presidente Silvio Berlusconi e il
turista mantovano esegue gli ordini violenti della sinistra italiana".
"Questo deprecabile episodio - gli ha fatto eco il centrista Luca
Volontè - deve rappresentare un monito per quanti, dentro e fuori il
Parlamento, spesso utilizzano toni e argomenti decisamente sopra le
righe".
LEGGI ANCHE:
HOME PAGE |