
L'amministrazione americana di George W. Bush vuole rinchiudere per
sempre i detenuti reclusi nel carcere cubano di Guantanamo. Secondo
quanto si legge sul quotidiano statunitense Washington Post, che cita
fonti anonime dell'intelligence Usa, il Pentagono e la Cia si apprestano
infatti a chiedere al Congresso 25 milioni di dollari per costruire una
nuova prigione nella quale saranno "ospitati" gli uomini catturati
durante la guerra internazionale al terrorismo. Secondo il giornale una
parte dei 500 prigionieri attualmente detenuti a Guantanamo (circa
duecento) resteranno in questo carcere a vita, anche se non saranno
presentate prove sufficienti a certificare la loro colpevolezza.
"Dato che la guerra globale al terrorismo è un problema a lungo termine
- ha affermato il portavoce del Pentagono Bryan Whitman, dando così una
sorta di conferma alle indiscrezioni del Washington Post - è sensato
trovare soluzioni a lungo termine".
Nel frattempo proprio dal penitenziario cubano arrivano nuove denuncie
di violazioni dei diritti umani. L'avvocato del britannico Moazzam Begg
ha reso noto che il suo assistito ha ricevuto sistematici abusi e
torture da parte dei militari statunitensi. Il detenuto ha infatti
rivelato al proprio legale di aver subito violenze sessuali, torture e
umiliazioni. In particolare i suoi carcerieri lo avrebbero picchiato
brutalmente perché si era permesso di recitare ad alta voce alcuni
versetti del Corano, nonostante gli fosse stato imposto di rimanere in
silenzio.
Alcuni giorni fa Bush aveva assicurato che le critiche rivolte alla sua
amministrazione in merito alle condizioni di vita dei prigionieri di
Guantanamo sono infondate.
"Sono critiche ingiuste, la gente che dice che l'America non è più uno
stato di diritto danneggia la nostra reputazione - aveva spiegato il
presidente durante la consueta conferenza di fine anno - noi ci
atteniamo alle decisioni delle nostre Corti che hanno permesso ai
prigionieri di Guantanamo di avere la revisione del loro status, ma
prima di rilasciarli voglio essere certo che non tornino ad uccidere".
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