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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 2 GENNAIO 2005
Detenuti a Guantanamo: rischiano l'ergastolo senza processo
REDAZIONE

L'amministrazione americana di George W. Bush vuole rinchiudere per sempre i detenuti reclusi nel carcere cubano di Guantanamo. Secondo quanto si legge sul quotidiano statunitense Washington Post, che cita fonti anonime dell'intelligence Usa, il Pentagono e la Cia si apprestano infatti a chiedere al Congresso 25 milioni di dollari per costruire una nuova prigione nella quale saranno "ospitati" gli uomini catturati durante la guerra internazionale al terrorismo. Secondo il giornale una parte dei 500 prigionieri attualmente detenuti a Guantanamo (circa duecento) resteranno in questo carcere a vita, anche se non saranno presentate prove sufficienti a certificare la loro colpevolezza.
"Dato che la guerra globale al terrorismo è un problema a lungo termine - ha affermato il portavoce del Pentagono Bryan Whitman, dando così una sorta di conferma alle indiscrezioni del Washington Post - è sensato trovare soluzioni a lungo termine".

Nel frattempo proprio dal penitenziario cubano arrivano nuove denuncie di violazioni dei diritti umani. L'avvocato del britannico Moazzam Begg ha reso noto che il suo assistito ha ricevuto sistematici abusi e torture da parte dei militari statunitensi. Il detenuto ha infatti rivelato al proprio legale di aver subito violenze sessuali, torture e umiliazioni. In particolare i suoi carcerieri lo avrebbero picchiato brutalmente perché si era permesso di recitare ad alta voce alcuni versetti del Corano, nonostante gli fosse stato imposto di rimanere in silenzio.
Alcuni giorni fa Bush aveva assicurato che le critiche rivolte alla sua amministrazione in merito alle condizioni di vita dei prigionieri di Guantanamo sono infondate.
"Sono critiche ingiuste, la gente che dice che l'America non è più uno stato di diritto danneggia la nostra reputazione - aveva spiegato il presidente durante la consueta conferenza di fine anno - noi ci atteniamo alle decisioni delle nostre Corti che hanno permesso ai prigionieri di Guantanamo di avere la revisione del loro status, ma prima di rilasciarli voglio essere certo che non tornino ad uccidere".

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