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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 2 GENNAIO 2005
Allawi minaccia i Paesi confinanti: "La nostra pazienza sta per finire"
REDAZIONE

Dopo aver accusato per giorni i paesi confinanti di offrire sostegno ai terroristi che da oltre un anno e mezzo insanguinano l'Iraq, il premier ad interim iracheno Iyad Allawi ha deciso di passare alle minacce.
"Stanno dando ospitalità a elementi coinvolti negli attacchi contro il popolo iracheno - ha affermato riferendosi ad alcuni Governi arabi del Medioriente - la nostra pazienza sta per finire, a nessuno è consentito danneggiare il nostro Paese".
Il primo ministro ha chiarito che il suo Esecutivo non ha ancora deciso come "rispondere a questa aggressione", ma nel frattempo ha lanciato pesantissimi avvertimenti: "L'Iraq non è un Paese debole. Sta attraversando un periodo difficile, ma può rispondere in una forma molto decisa, se necessario".

Negli scorsi giorni Allawi aveva puntato il dito in particolare contro il regime di Damasco, inviando un messaggio di protesta al presidente siriano Bashar al-Assad.
"Ho chiesto alla Siria di aiutarci a fermare gli atti terroristici che partono dal suo territorio - aveva rivelato - precisando che le ripercussioni di qualsiasi sconvolgimento in Iraq non si fermeranno al confine".
Lo scorso 28 dicembre un'accusa analoga era arrivata dall'amministrazione americana di George W. Bush, secondo la quale Damasco fornisce asilo ad ex esponenti del regime di Saddam Hussein.
"In Siria ci sono diversi elementi del passato regime che stanno lavorando per sostenere gli insorti - aveva chiarito il portavoce del Dipartimento di stato Usa Adam Ereli - questo è un problema che la Siria dovrà risolvere".

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