
Il ministro per le Riforme Roberto Calderoli non ha nascosto una certa
irritazione per alcuni passaggi del discorso di fine anno del presidente
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
In particolare, l'esponente del Carroccio si è detto "mortificato per
l'enfasi data al Mezzogiorno".
"Un'enfasi che avrei condiviso con il Presidente se nel discorso si
fosse fatto richiamo anche al Nord - ha affermato il leghista -
sicuramente più sviluppato, ma che vive purtroppo anch'esso tante
difficoltà".
Insomma, secondo il ministro "se si vuole parlare di unità del Paese, di
inno, di bandiera, di coscienza della Patria di mazziniana memoria, è
necessario che non solo il cittadino voglia bene allo Stato, ma che
anche lo Stato voglia bene al cittadino, ricordandosi anche di chi
maggiormente ha tirato la carretta, contribuendo non solo al proprio
benessere, ma anche a quello del Paese".
Calderoli ha poi accusato il capo dello Stato di aver deliberatamente
omesso dal suo intervento alla Nazione qualche parola di condanna per
l'aggressione subita la notte del 31 di dicembre dal presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi.
"Forse non c'è stato il tempo - ha osservato la camicia verde - ma
sarebbero state molte belle e gradite due parole di solidarietà".
LEGGI ANCHE:
HOME PAGE |