
"Mentre vediamo in tv le scene terribili di poliziotti e civili uccisi,
vediamo anche i cittadini che vanno a registrare i loro nomi nei seggi
elettorali".
Con queste parole il segretario di Stato americano Colin Powell ha ieri
cercato di far conoscere al mondo anche gli importanti passi che il
nuovo Iraq del dopo Saddam sta compiendo verso la democrazia. Secondo
Powell tutti i cittadini iracheni, anche "la popolazione del triangolo
sunnita", vogliono queste elezioni, elezioni che secondo
l'amministrazione di George W. Bush devono svolgersi assolutamente il 30
di gennaio.
Ma, a meno di un mese dall'apertura dei seggi, la situazione nel paese
resta drammatica. Nella sola giornata di ieri si sono contati almeno 36
morti, 25 dei quali poliziotti della Guardia Nazionale, assassinati
nell'esplosione di un'autobomba. In serata, invece, alcuni terroristi
hanno preso di mira con i loro mortai i consolati di Stati Uniti e Regno
Unito della città di Bassora, fortunatamente senza causare vittime.
La situazione è molto grave anche dal punto di vista economico. Secondo
il ministro ad interim per il Petrolio, Thamer Ghadban, i ribelli hanno
procurato otto miliardi di dollari di danni con i loro attacchi agli
oleodotti, che Osama Bin Laden in persona ha recentemente invitato a
colpire.
Ma in vista delle prossime elezioni la notizia più preoccupante è
certamente quella relativa alle dimissioni di dodici membri della
commissione elettorale di Baiji, che erano stati recentemente
minacciati.
Il vicepresidente della Commissione Haidar Baldawi ha reso noto che
negli scorsi giorni i ribelli avevano attaccato due seggi elettorali
della città. Altri nove sono invece stati danneggiati nella provincia di
Tikrit.
Su questo fronte, però, la situazione più allarmante si registra ancora
a Mosul che, dopo il recente attacco americano a Falluja, è diventata la
nuova roccaforte dei ribelli. Proprio a causa dell'escalation di
attacchi terroristici, il comando statunitense ha deciso di inviare
nella città altri ottomila uomini oltre a quelli già presenti nella
zona.
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