
"Il Gip Callari ha ritenuto di applicare le regole del codice in materia
di custodia cautelare".
Lo ha chiarito oggi il presidente del Tribunale di Roma Luigi Scotti,
costretto a difendere il Giudice per le Indagini Preliminari Maria
Callari dal linciaggio della Casa delle Libertà. La Toga è infatti stata
"aggredita" dagli esponenti del centrodestra per la decisione di
scarcerare Roberto Dal Bosco, l'uomo che la sera del 31 dicembre ha
"aggredito" Silvio Berlusconi.
Il Dottor Scotti, Codice alla mano, ha chiarito che "per tenere una
persona in carcere devono sussistere i pericoli di inquinamento delle
prove, di reiterazione del reato o di fuga". Presupposti che,
chiaramente, nel caso in questione non sono presenti.
"Il garantismo deve essere uguale per tutti e valere a trecentosessanta
gradi - gli ha fatto eco Giovanni Tripodi, legale di Roberto Dal Bosco -
il Gip ha applicato correttamente la legge. D'altro canto non c'è
pericolo di reiterazione del reato, dato che Dal Bosco è sottoposto
comunque a due misure cautelari".
Insomma, il centrodestra si deve rassegnare: il Magistrato ha solo fatto
il suo dovere, ha cioè applicato la legge. E' proprio per questo motivo
che l'aennino Gennaro Coronella ha deciso di cambiare la legge.
L'ex missino sta preparando una proposta di legge per introdurre i reati
di attentato, offesa alla libertà e al prestigio nei confronti del
presidente del Consiglio dei ministri.
"La proposta di legge - si legge in una nota del Parlamentare - recherà
modifiche agli articoli 276, 277 e 278 del codice penale".
Gli articoli in questione attualmente prevedono pene particolarmente
severe per fattispecie delittuose commesse nei confronti del Presidente
della Repubblica. Vale la pena di ricordare che la normativa vigente
prevede l'ergastolo per l'attentato contro il Presidente della
Repubblica.
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