
"Berlusconi un po' se l'è cercata. Sta esagerando. Provoca. Ed è
naturale che i risultati siano questi. A Fini, a Follini, a Casini,
questo non sarebbe accaduto. Loro sono persone di parte, ma misurate".
Nel corso di un'intervista al quotidiano romano il Messaggero, il
senatore Mario Luzi ha commentato così l'aggressione subita la sera del
31 dicembre dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Secondo il poeta "Berlusconi contribuisce ad esasperare ed è molto bravo
a fare la vittima".
"Berlusconi e Mussolini per certi aspetti si somigliano. Anche Mussolini
si mise un cerotto. Sul naso. Era stato colpito da un proiettile - ha
ricordato Luzi - Mussolini speculò sul colpo ricevuto. Berlusconi è un
propagandista, proprio come Mussolini. Ma al contrario del Duce, il
Cavaliere non ha subito un attentato vero. La turista irlandese non
aveva un treppiede, ma un'arma".
A causa di queste dichiarazioni, il poeta è ovviamente finito
nell'occhio del ciclone. La Casa delle Libertà è subito andata
all'attacco, giudicando "irresponsabili" i contenuti dell'intervista.
"Il fatto che Mario Luzi sia un importante poeta e che sia stato
nominato senatore a vita non gli consente di poter sostenere, senza
essere contestato, l'equiparazione tra Berlusconi e Mussolini e che <il
premier un po' se l'è cercata> - ha tuonato il forzista Fabrizio
Cicchitto - quanto poi alla affermazione secondo la quale <anche
Mussolini speculò su un fatto simile, ma gli avevano sparato> è una
frase che esprime una intollerabile faziosità. Luzi scherza con i
paragoni storici, con i colpi di pistola, con gli attentati: è proprio
un irresponsabile".
Per il ministro della Comunicazioni, Maurizio Gasparri, protagonista già
alcuni giorni fa di un duro scontro con il poeta, "il senatore Luzi non
perde occasione per gettare fango sulle istituzioni".
"Ormai è ossessionato dal Ventennio e utilizza ogni argomento per tirare
in ballo il fascismo e Mussolini - ha affermato l'aennino - Luzi ha
accusato il premier di essersela cercata. Dichiarazioni inaccettabili da
parte di un senatore a vita il cui compito dovrebbe essere quello di
tutelare la Costituzione e non certo di giustificare i violenti. Il
senatore alimenta il clima di tensione e legittima nuove aggressioni".
Gasparri insulta prima Luzi, affermando che "l'età avanzata può essere
addotta a giustificazione", poi si scaglia contro il presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
"Mi chiedo se oggi, alla luce di queste ennesime dichiarazioni
irresponsabili, coloro che hanno concesso a Luzi il laticlavio siano
ancora soddisfatti della scelta fatta - ha dichiarato - e a questo punto
si impone una riflessione da parte del Quirinale".
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