
Gli avvocati della Camera penale di Roma hanno annunciato che
diserteranno le celebrazioni di inaugurazione dell'anno giudiziario del
15 gennaio per protestare contro il linciaggio in corso contro il
Giudice per le Indagini preliminari di Roma Callari, colpevole - secondo
il centrodestra - di aver scarcerato troppo in fretta Roberto Dal Bosco,
l'uomo che la sera del 31 dicembre ha aggredito il presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi.
"E' una decisione che fa vomitare", ha per esempio commentato con il suo
consueto stile il ministro per le Riforme Roberto Calderoli, che ha
peraltro suggerito al Guardasigilli un'ispezione del ministero al
Tribunale di Roma.
"La giustizia torna a far parlare di sé per via della sconsiderata
aggressione romana al presidente del consiglio - si legge in una nota
del consiglio direttivo dell'organismo dell'avvocatura penale della
Capitale - si levano, dalla maggioranza governativa, richieste e minacce
di ispezioni ministeriali nei confronti del giudice per le indagini
preliminari, "reo" di non aver mantenuto in carcere l'aggressore del
premier in tal modo dando conferma che i passati proclami delle forze di
Governo sull'uso necessariamente residuale ed eccezionale della custodia
cautelare non erano frutto, come da sempre denunciato dai penalisti
italiani, di una sedimentata cultura delle garanzie processuali, ma solo
slogan ad usum delphini".
I penalisti romani sentono dunque il dovere di protestare contro "tale
inaccettabile intrusione nell'autonomia e nella discrezionalità di un
singolo magistrato". Un Magistrato, ci tengono a sottolineare i legali,
"noto per equilibrio e scrupolo".
LEGGI ANCHE:
HOME PAGE |