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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 4 GENNAIO 2005
Elezioni in Iraq: si pensa ad un rinvio
REDAZIONE

"Abbiamo chiesto ai nostri fratelli arabi, specialmente all'Egitto e ai Paesi del Golfo, di spingere i sunniti iracheni a partecipare alle elezioni: se questa partecipazione dovesse richiedere un rinvio della data del voto, allora le elezioni potrebbero essere rinviate".
Il ministro ad interim della Difesa dell'Iraq Hazem al Shaalan non ha molti dubbi: se sarà necessario, la tornata elettorale, prevista per il 30 di questo mese, sarà rinviata a nuova data. Il Governo di Allawi teme infatti che la maggior parte dei cittadini del cosiddetto "triangolo sunnita" diserteranno le urne, mettendo a rischio la credibilità dell'intera consultazione. Il ministro ha infatti spiegato che se i sunniti non si recheranno a votare "quasi la metà della società sarà assente in queste elezioni".

"Washington sarebbe felice se l'operazione elettorale fosse completa, con la partecipazione di tutti - ha poi aggiunto Hazem al Shaalan - noi vogliamo dare ai nostri fratelli sunniti un'altra possibilità, anche se ciò dovesse significare il rinvio del voto".
Un vero peccato che da parte dell'amministrazione di George W. Bush sia subito arrivata una secca smentita. Il portavoce aggiunto del Dipartimento di Stato americano Adam Ereli ha chiarito che i seggi saranno aperti senza ritardi il 30 gennaio.

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