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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 5 GENNAIO 2005
Il regime ora si scaglia contro Carlo Fucci
REDAZIONE

La maggioranza del Cavaliere si scaglia ora contro Carlo Fucci. Dopo aver tormentato per giorni il Gip di Roma Barbara Callari, colpevole - secondo il centrodestra - di aver scarcerato troppo in fretta Roberto Dal Bosco, l'uomo che aggredì con un treppiede Silvio Berlusconi la sera del 31 dicembre, la Casa delle Libertà si è concentrata adesso sul segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati.
Fucci, secondo quanto ha denunciato l'esponente aennino Sergio Cola, avrebbe spedito un sms ad alcuni Magistrati proponendo una raccolta fondi per ricomprare il treppiede a Dal Bosco. Un messaggio che per diversi membri della coalizione del capo del Governo rappresenta una sorta di nuovo attentato al Cavaliere e alle Istituzioni.

L'ex missino in persona, che ha giudicato di "gravità inaudita" il contenuto del messaggio, ha chiesto l'intervento urgente del presidente del Csm e capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, mentre per il centrista Gianfranco Rotondi è necessaria "la radiazione del Magistrato".
"Va bene l'indipendenza della Magistratura - ha dichiarato il ministro delle Riforme Roberto Calderoli - ma se i fatti fossero veri, ci troveremmo di fronte all'anarchia e ai deliri di onnipotenza che rendono questi signori ambientalmente incompatibili con il loro ruolo e la vita democratica del Paese".
La leghista Carolina Lussana ha chiesto addirittura a Fucci di "smentire la notizia o cambiare Paese".

Di fronte alla incredibile portata di questa reazione l'opposizione è apparsa sorpresa e indignata. La diessina Anna Finocchiaro ha invitato la Casa delle Libertà a "non scivolare nel ridicolo", mentre il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha ricordato che "sindacare le conversazioni private che avvengono fra i cittadini italiani (e tali sono anche i Magistrati) è un'altra prova di regime, oltre che una grave violazione della privacy".
E il comunista Marco Rizzo, visibilmente irritato, ha chiesto alla Maggioranza di "occuparsi finalmente di cose serie".

In serata è arrivata la replica del diretto interessato, che ha negato di aver mai inviato il messaggio in questione.
"Ho pubblicamente condannato l'aggressione al Presidente del Consiglio dei Ministri - ha commentato Fucci - anche io ho ricevuto, come mille altri, non richiesto, sulla mia utenza privata, il messaggio in argomento".
Per il segretario delle Toghe quella della Casa delle Libertà è una polemica "strumentale e faziosa".
"In relazione alle polemiche odierne - gli ha fatto eco il presidente dell'Anm Edmondo Bruti Liberati - dò atto che il pensiero del collega Carlo Fucci, nettamente ed univocamente espresso in una dichiarazione pubblica del 2 gennaio, è quella della severa stigmatizzazione della aggressione".

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