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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 5 GENNAIO 2005
L'Italia è ormai conquistata, non resta che il Vaticano
FRANCESCA GAMBA

Sempre di più gli eventi che si susseguono danno la certezza che l'attacco alla Democrazia è decisamente in corso. Il timore di essere piombati in una sorta di regime, è divenuto ancor più concreto con l'approvazione della Riforma giudiziaria. Una riforma che mina le Istituzioni nella loro essenza, che calpesta lo "Stato di diritto", fondamento di una vera Democrazia. In questi giorni sempre più spesso si sentono personaggi autorevoli parlare di "colpo di stato", di "regime" o di "dittatura".
Coraggiosamente ne ha parlato Furio Colombo - addirittura in televisione - è stata poi la volta di Romano Prodi che ha espresso i suoi timori in una lettera al direttore del quotidiano La Repubblica solo pochi giorni fa. Il 31 dicembre è toccato a Michele Serra dichiarare che non avrà più remore, con l'inizio del nuovo anno, a parlare di regime.

Il Capo del Governo, per nulla toccato dagli accadimenti, si preoccupa di incarnare la figura di nuovo assolutore dei nostri peccati, perdonando "addirittura" chi aveva attentato alla sua incolumità. Che si tratti di un'opera mediatica è del tutto evidente: il Cavaliere riesce così a passare agli occhi degli italiani, oltre che per un martire (continuamente pressato dalla stampa comunista, messo sotto accusa dalle Toghe rosse, e ora anche ferito da un comune cittadino), anche per aspirante Papa.
Cosa accadrà nel 2006, anno in cui scadrà pure il mandato di Carlo Azeglio Ciampi?
Il Quirinale forse già va troppo stretto al Cavaliere; meglio puntare su imprese ben più ardue.
L'Italia è ormai conquistata, non resta che il Vaticano.

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