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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 5 GENNAIO 2005
Legge 40: "Dal Governo un'aggressione fascista"
REDAZIONE

Il Governo ha deciso di costituirsi davanti alla Corte Costituzionale contro i referendum che promuovono l'abrogazione della Legge 40 sulla procreazione assistita.
In sostanza, l'Avvocatura generale dello Stato cercherà di convincere i Giudici, che dovranno esprimersi il 10 di gennaio, che il ricorso alla consultazione popolare è inammissibile.

"Apprendiamo che, come non accadeva da molti anni, il Governo italiano, in vista del prossimo giudizio della Corte Costituzionale sui referendum in materia di fecondazione assistita e libertà di ricerca scientifica e di cura, ha deciso di costituirsi contro i quesiti e a difesa della legge sottoposta al giudizio popolare - hanno scritto in una nota i Radicali Daniele Capezzone, Rita Bernardini e Marco Cappato - ci auguriamo che nella prossime ore non manchino le riflessioni (e, chissà, le conseguenti iniziative) da parte dei laici e liberali del Governo e della maggioranza".

Ancora più duro il commento del presidente della Società italiana di fertilità e sterilità Carlo Flamigni.
"E' un brutto episodio certamente non democratico - ha tuonato - è un'interferenza che ricorda gli atteggiamenti dello Stato fascista quando si volevano spegnere le voci del dissenso".
Per il Professore si tratta insomma "di una vera e propria aggressione all'istituto del referendum, perchè si vuole togliere ai cittadini la possibilità di esprimere il proprio dissenso o consenso su una questione di primaria importanza".

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