
Questa maggioranza di governo ha ormai trasformato la politica in un
avanspettacolo triviale.
Le deliranti accuse degli onorevoli (?) Cola, Calderoli, Bondi e degli
altri gentiluomini della Casa contro il magistrato Carlo Fucci ne sono
l'ennesima prova.
La corsa è a chi la spara più grossa, a chi prende il titolo del
giornale, a chi tiene il banco per più ore.
Un buon sistema quando si è a corto di idee è quello di scagliarsi a
freddo contro un magistrato. Meglio se dieci giorni prima
dell'inaugurazione - prevedibilmente agitata - dell'anno giudiziario.
Meglio appena prima dell'ultimo ritocco all'ennesima Salva-Previti.
Alzano polveroni a piacimento i guardiani della libertà, se la prendono
di solito con le persone che per abitus mentale e riserbo professionale
non possono difendersi con la medesima libertà di toni. Le tremende
toghe rosse, golpiste, fasciste, pazze, criminali. Tutte definizioni
estratte dagli annali.
Questa volta non è la scarcerazione a norma di legge di un povero cristo
a fare scandalo. E' storia di ieri, già liquidata dal perdono del capo.
Dopo il controllo delle e-mail (accadde al dott. Spataro tempo addietro,
con il ministro Castelli che lesse in pubblico la sua posta) siamo ora
arrivati al controllo dell'ortodossia degli sms.
Fra poche ore o al massimo domani tutto si rivelerà una bufala,
l'ennesima. Se anche fosse vera la storia dell'invio di quel messaggio
(un sms seriale e palesemente ironico, come ne sono girati a milioni in
questi giorni!) non sarebbe né una notizia né uno scandalo. Eppure i
tipetti la tirano fuori.
Viene da chiedersi: perchè lo facciano. Voglia di gloria agli occhi del
capo, magari per farsi perdonare l'incapacità di portare al voto la
legge che annullava il reato di bancarotta fraudolenta affatturata
proprio dall'on. Cola? Puro esibizionismo, proprio di chi vuol far
sapere di esistere a quelli del collegio? Hanno intuito che il teatrino
dei media controllato in gran parte dal padrone regge a oltranza il loro
squallido gioco e in tal modo è possibile picchiare duro senza mai
pagare dazio? E che cosa starà mai facendo il giro stretto del padrone,
oggi, che non vuole che si sappia in giro?
Ancora una volta, è una naturale esigenza della ragione comunicare la
nostra solidarietà ai magistrati e in particolare al dott. Fucci.
In attesa, davvero, di tempi migliori di questi. I peggiori della sua
lunga vita, diceva Montanelli, "per bassezza e volgarità". Ma lui,
direbbero Cola Bondi e Calderoli e gli altri della casa, era un
rimbambito invidioso e comunista.
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