co

 

 

WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 6 GENNAIO 2005
La volgarità televisiva e il nuovo modello di società

EDUARDO RINA

L'ultima vicenda alla ribalta del grande circo mediatico italiano è la rissa scoppiata durante la trasmissione condotta da Antonella Clerici (quella che urla tutte le mattine su "Rai Uno") tra due "nobildonne": la contessa Marina Ripa di Meana e la contessa Patrizia De Blank. Si sono insultate e spintonate in diretta su "Il Ristorante": l'ultima "grande" Produzione Rai per vincere la concorrenza (sic!) con Mediaset.

Il Ministro Gasparri, il Cda Rai di centrodestra (senza presidente), il Direttore Cattaneo, i Direttori di Rete si stanno vantando di aver "risanato" i bilanci e di aver riportato l'Azienda Pubblica a livelli di audience superiori alla concorrente Mediaset. Sotto l'attenta e superlativa regia di Sua Emittenza il Cavaliere. Se fosse vivo ancora il grande Totò, basterebbe un roboante "pernacchio".... e se l'Italia fosse ancora il Paese della Cultura e della Civiltà... si libererebbe una enorme risata collettiva per sottolineare la vicenda grottesca in cui si sta consumando una "volgarità mediatica" non casuale e lucidamente "orchestrata".

Omar Calabrese ci disegnava, in una lucida analisi pubblicata poco tempo fa da "L'Unità", i contorni e i contenuti di un "Progetto" di Comunicazione attentamente studiato e pianificato per "addomesticare" le coscienze del "teleutente" italiano che corrisponderebbe al "ragazzo di scuola media".
- Perché l'italiano medio avrebbe un'età meno che adolescenziale? E' forse stupido, incolto, babbeo, nevrotizzato dalle mamme? La risposta è più semplice: gli italiani trascorrono quotidianamente tre ore e quaranta minuti di media dinanzi alla televisione e non hanno altro forte legame sociale col mondo - sosteneva Omar Calabrese.

Da una ventina di anni la "televisione" commerciale e pubblicitaria, tenendoci chiusi in casa, ci ha fatto abbandonare i punti e i posti della socializzazione collettiva e interpersonale: la piazza, il circolo sociale, la parrocchia, la sala da ballo, lo stadio, ecc... E circolavano le idee e gli scambi di opinione! E la società cresceva... anche dialetticamente.
Basti pensare e ricordare, con nostalgia, come la "politica" veniva vissuta con discussioni, dibattiti, serate trascorse nelle sezioni e nei circoli dei partiti e dei sindacati...

Ma non solo "chiusi in casa"! Il vero dramma collettivo della "teleutenza" o della "clientela televisiva" (che in politica diventano elettori) è l'assuefazione, ormai in atto da qualche anno, alla "televisione-trash" (cioè letteralmente "rifiuti, immondizia, ciarpame, spazzatura" alternata alla "televisione dei reality show" (cioè ai Grande Fratello, Isola dei Famosi e ... adesso Il Ristorante!).
Avete notato come si reclamizzano i successi di "audience" di queste trasmissioni dove la demenzialità e la volgarità dei personaggi (quasi sempre gli stessi e imparentati o in relazione tra loro) che le popolano (vedi le sconcezze, le parolacce, le risse, le volgarità) diventano "star", "miti" e "riferimento di facile successo" per milioni di ragazzi e giovani delle nostre scuole?

Perché tanta "audience" per questi palinsesti? C'è qualcuno che se lo chiede e se ne occupa nella classe dirigente di centrosinistra? Berlusconi ha capito (oltre che contribuito a produrre) dell'esistenza in Italia di una "società bambina" e ne ricava una strategia di comunicazione che lo avvantaggia in tutto (in termini commerciali, pubblicitari... ed elettorali). Tratta gli elettori come clienti ai quali vende il suo "marchio": un modello di società dove la "fortuna" di essere scelti (per l'aspetto fisico soprattutto) per "apparire" inquadrati da una telecamera... ti garantisce successo e facili guadagni. Non a caso i personaggi e i "copioni" delle trasmissioni "spazzatura" sono sempre "calciatori, fidanzate di calciatori, attricette e fidanzati di attricette, personaggi di Grande Fratello e Isole dei famosi, ecc.... Desideri nascosti e seduzione... sono i "valori" del modello di società berlusconiana (raggiungibili e realizzabili con i mezzi più confacenti: servilismo, tempismo, compiacenza, piaggeria, adulazione....e forse anche "corruzione"..)

Mi domando: invece di "sgomitare" per ottenere un qualche "spazio" di visibilità nei "salotti-trappola" confezionati per "legittimare" una parvenza di pluralismo informativo, perchè la classe politica del centrosinistra non si decide a costruire e a "proporre" un sistema alternativo di Società e di Informazione che riporti l'Italia ai livelli di Civiltà e di Cultura d'avanguardia in Europa e nel Mondo?
Alla lucida e cinica strategia del berlusconismo, il Centrosinistra (tutto e unito) riesce a proporre un Progetto di Valori che susciti partecipazione, coinvolgimento ed entusiasmo del "suo" popolo? Quale modello di società e quali stili di vita si vogliono costruire? Aspettiamo pazienti.

LEGGI ANCHE:

HOME PAGE

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"