
L'ultima vicenda alla ribalta del grande circo mediatico italiano è la
rissa scoppiata durante la trasmissione condotta da Antonella Clerici
(quella che urla tutte le mattine su "Rai Uno") tra due "nobildonne": la
contessa Marina Ripa di Meana e la contessa Patrizia De Blank. Si sono
insultate e spintonate in diretta su "Il Ristorante": l'ultima "grande"
Produzione Rai per vincere la concorrenza (sic!) con Mediaset.
Il Ministro Gasparri, il Cda Rai di centrodestra (senza presidente), il
Direttore Cattaneo, i Direttori di Rete si stanno vantando di aver
"risanato" i bilanci e di aver riportato l'Azienda Pubblica a livelli di
audience superiori alla concorrente Mediaset. Sotto l'attenta e
superlativa regia di Sua Emittenza il Cavaliere. Se fosse vivo ancora il
grande Totò, basterebbe un roboante "pernacchio".... e se l'Italia fosse
ancora il Paese della Cultura e della Civiltà... si libererebbe una
enorme risata collettiva per sottolineare la vicenda grottesca in cui si
sta consumando una "volgarità mediatica" non casuale e lucidamente
"orchestrata".
Omar Calabrese ci disegnava, in una lucida analisi pubblicata poco tempo
fa da "L'Unità", i contorni e i contenuti di un "Progetto" di
Comunicazione attentamente studiato e pianificato per "addomesticare" le
coscienze del "teleutente" italiano che corrisponderebbe al "ragazzo di
scuola media".
- Perché l'italiano medio avrebbe un'età meno che adolescenziale? E'
forse stupido, incolto, babbeo, nevrotizzato dalle mamme? La risposta è
più semplice: gli italiani trascorrono quotidianamente tre ore e
quaranta minuti di media dinanzi alla televisione e non hanno altro
forte legame sociale col mondo - sosteneva Omar Calabrese.
Da una ventina di anni la "televisione" commerciale e pubblicitaria,
tenendoci chiusi in casa, ci ha fatto abbandonare i punti e i posti
della socializzazione collettiva e interpersonale: la piazza, il circolo
sociale, la parrocchia, la sala da ballo, lo stadio, ecc... E
circolavano le idee e gli scambi di opinione! E la società cresceva...
anche dialetticamente.
Basti pensare e ricordare, con nostalgia, come la "politica" veniva
vissuta con discussioni, dibattiti, serate trascorse nelle sezioni e nei
circoli dei partiti e dei sindacati...
Ma non solo "chiusi in casa"! Il vero dramma collettivo della "teleutenza"
o della "clientela televisiva" (che in politica diventano elettori) è
l'assuefazione, ormai in atto da qualche anno, alla "televisione-trash"
(cioè letteralmente "rifiuti, immondizia, ciarpame, spazzatura"
alternata alla "televisione dei reality show" (cioè ai Grande Fratello,
Isola dei Famosi e ... adesso Il Ristorante!).
Avete notato come si reclamizzano i successi di "audience" di queste
trasmissioni dove la demenzialità e la volgarità dei personaggi (quasi
sempre gli stessi e imparentati o in relazione tra loro) che le popolano
(vedi le sconcezze, le parolacce, le risse, le volgarità) diventano
"star", "miti" e "riferimento di facile successo" per milioni di ragazzi
e giovani delle nostre scuole?
Perché tanta "audience" per questi palinsesti? C'è qualcuno che se lo
chiede e se ne occupa nella classe dirigente di centrosinistra?
Berlusconi ha capito (oltre che contribuito a produrre) dell'esistenza
in Italia di una "società bambina" e ne ricava una strategia di
comunicazione che lo avvantaggia in tutto (in termini commerciali,
pubblicitari... ed elettorali). Tratta gli elettori come clienti ai
quali vende il suo "marchio": un modello di società dove la "fortuna" di
essere scelti (per l'aspetto fisico soprattutto) per "apparire"
inquadrati da una telecamera... ti garantisce successo e facili
guadagni. Non a caso i personaggi e i "copioni" delle trasmissioni
"spazzatura" sono sempre "calciatori, fidanzate di calciatori,
attricette e fidanzati di attricette, personaggi di Grande Fratello e
Isole dei famosi, ecc.... Desideri nascosti e seduzione... sono i
"valori" del modello di società berlusconiana (raggiungibili e
realizzabili con i mezzi più confacenti: servilismo, tempismo,
compiacenza, piaggeria, adulazione....e forse anche "corruzione"..)
Mi domando: invece di "sgomitare" per ottenere un qualche "spazio" di
visibilità nei "salotti-trappola" confezionati per "legittimare" una
parvenza di pluralismo informativo, perchè la classe politica del
centrosinistra non si decide a costruire e a "proporre" un sistema
alternativo di Società e di Informazione che riporti l'Italia ai livelli
di Civiltà e di Cultura d'avanguardia in Europa e nel Mondo?
Alla lucida e cinica strategia del berlusconismo, il Centrosinistra
(tutto e unito) riesce a proporre un Progetto di Valori che susciti
partecipazione, coinvolgimento ed entusiasmo del "suo" popolo? Quale
modello di società e quali stili di vita si vogliono costruire?
Aspettiamo pazienti.
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