
"Che bello quel saluto romano, mi ha affascinato tanto. Mi ha commosso.
Gli scriverò un biglietto di ringraziamento". Alessandra Mussolini ha
commentato così il gesto con il quale Paolo Di Canio, in occasione del
derby, ha festeggiato la vittoria della Lazio sulla Roma.
Un saluto romano in piena regola, fatto da chi si è fatto stampare,
molto tempo fa, la scritta "Dux" sul braccio.
"E' un saluto fascista, una vergogna per il calcio, per la città e per
la Lazio - ha accusato il presidente della commissione Sport del comune
di Roma Enzo Foschi - dare legittimità al fascismo, a una ideologia
assassina e tirannica è una cosa che tutti i democratici
dovrebbero stigmatizzare".
Secondo il diessino ci sono "troppi fascisti sugli spalti, e ora, anche
in campo".
"L'antifascismo è alla base della Costituzione e
l'apologia di fascismo fino a prova contraria è un reato, spero se ne
ricordino coloro che dovrebbero provvedere a far rispettare la legge -
ha aggiunto l'esponente della Quercia sollecitando un intervento della
Magistratura - Di Canio fascista è una vergogna e dovrebbe chiedere
scusa per quel gesto di saluto a cui i calciatori erano costretti, da
Benito Mussolini, ad ogni inizio partita, un saluto che non evoca
libertà ma tirannia, leggi razziali, persecuzioni e morte".
Nel frattempo, anche nella Casa delle Libertà si discute di quella
esultanza. Il ministro Gasparri è indignato. Non certo come
antifascista, ma solo come tifoso della Roma. E, anziché difendere la
Repubblica nata dalla Resistenza, difende i colori giallo-rossi a suon
di "sfottò".
"L'esultanza di Di Canio? E' comprensibile, poveretto, come tutti i
laziali è poco abituato alle vittorie - ha commentato - i laziali non
vincevano un derby da cinque anni, sono rimasti sorpresi anche loro per
come è andata ieri sera. Tutto sommato ci sta che esprimano la loro
gioia in maniera colorita".
In serata è arrivata però una netta smentita da parte del calciatore
che, travolto dalle polemiche politiche, ha cercato
di negare l'evidenza.
"Alla luce delle considerazioni espresse da qualcuno - ha dichiarato -
tra cui la Signora Floriani (il nome da sposata di Alessandra Mussolini,
ndr) faccio presente che sono un giocatore professionista e vorrei
sottolineare che le mie esultanze non hanno nulla a che vedere con
comportamenti politici di alcun tipo, in particolar modo quelli espressi
dalla signora Floriani".
Ma, nonostante la brusca retromarcia del centravanti, la Figc ha reso
noto che la sua esultanza sarà sottoposta al vaglio dell'ufficio
indagini della Federcalcio.
LEGGI ANCHE:
HOME PAGE |