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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 7 GENNAIO 2005
Omaggio al fascismo: Mussolini ringrazia Di Canio
REDAZIONE

"Che bello quel saluto romano, mi ha affascinato tanto. Mi ha commosso. Gli scriverò un biglietto di ringraziamento". Alessandra Mussolini ha commentato così il gesto con il quale Paolo Di Canio, in occasione del derby, ha festeggiato la vittoria della Lazio sulla Roma. Un saluto romano in piena regola, fatto da chi si è fatto stampare, molto tempo fa, la scritta "Dux" sul braccio.

"E' un saluto fascista, una vergogna per il calcio, per la città e per la Lazio - ha accusato il presidente della commissione Sport del comune di Roma Enzo Foschi - dare legittimità al fascismo, a una ideologia assassina e tirannica è una cosa che tutti i democratici dovrebbero stigmatizzare".
Secondo il diessino ci sono "troppi fascisti sugli spalti, e ora, anche in campo".
"L'antifascismo è alla base della Costituzione e l'apologia di fascismo fino a prova contraria è un reato, spero se ne ricordino coloro che dovrebbero provvedere a far rispettare la legge - ha aggiunto l'esponente della Quercia sollecitando un intervento della Magistratura - Di Canio fascista è una vergogna e dovrebbe chiedere scusa per quel gesto di saluto a cui i calciatori erano costretti, da Benito Mussolini, ad ogni inizio partita, un saluto che non evoca libertà ma tirannia, leggi razziali, persecuzioni e morte".

Nel frattempo, anche nella Casa delle Libertà si discute di quella esultanza. Il ministro Gasparri è indignato. Non certo come antifascista, ma solo come tifoso della Roma. E, anziché difendere la Repubblica nata dalla Resistenza, difende i colori giallo-rossi a suon di "sfottò".
"L'esultanza di Di Canio? E' comprensibile, poveretto, come tutti i laziali è poco abituato alle vittorie - ha commentato - i laziali non vincevano un derby da cinque anni, sono rimasti sorpresi anche loro per come è andata ieri sera. Tutto sommato ci sta che esprimano la loro gioia in maniera colorita".

In serata è arrivata però una netta smentita da parte del calciatore che, travolto dalle polemiche politiche, ha cercato di negare l'evidenza.
"Alla luce delle considerazioni espresse da qualcuno - ha dichiarato - tra cui la Signora Floriani (il nome da sposata di Alessandra Mussolini, ndr) faccio presente che sono un giocatore professionista e vorrei sottolineare che le mie esultanze non hanno nulla a che vedere con comportamenti politici di alcun tipo, in particolar modo quelli espressi dalla signora Floriani".
Ma, nonostante la brusca retromarcia del centravanti, la Figc ha reso noto che la sua esultanza sarà sottoposta al vaglio dell'ufficio indagini della Federcalcio.

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