
Le Forze di Pace dell'Onu hanno commesso molteplici crimini contro la
popolazione della Repubblica democratica del Congo. In particolare, i
"Caschi Blu" si sarebbero resi responsabili di violenze carnali, quasi
sempre su ragazzine con meno di 18 anni. La notizia, già nota da
diverse settimane, è stata ieri certificata da un rapporto dell'ufficio
delle Nazioni Unite di Dakar, in Senegal.
Il Palazzo di Vetro ha mandato nella zona undicimila uomini di diverse
nazionalità, incaricandoli di proteggere la popolazione dalle
conseguenze della sanguinosa guerra civile in atto. Ma molti di quei
soldati si sono macchiati di crimini orribili. I casi di stupro al
vaglio delle autorità sono già settantadue, ma si teme che lo scandalo
possa in realtà essere molto più grave. Sotto inchiesta vi sono numerosi militari
di Uruguay, Pakistan, Nepal, Marocco, Tunisia, Sudafrica e Francia.
Un soldato è stato addirittura accusato di aver costretto dei bambini a
farsi riprendere per dei filmini pornografici.
Altri uomini sono sotto indagine
perchè accusati di aver offerto a bambine di 12-13 anni del cibo in
cambio di prestazioni sessuali.
Lo scorso 19 novembre il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi
Annan aveva ammesso che alcuni responsabili civili dell'Onu e diversi
soldati della forza di pace hanno commesso violenze sessuali sulle donne
africane.
"Temo vi siano prove evidenti che atti gravi sono stati commessi -
aveva spiegato il numero uno del Palazzo di Vetro - è qualcosa di
vergognoso che l'Onu deve riconoscere e io ne sono assolutamente
oltraggiato".
LEGGI ANCHE:
HOME PAGE |