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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 10 GENNAIO 2005
Abu Mazen stravince le elezioni presidenziali palestinesi
REDAZIONE

Il candidato di Al Fatah, Abu Mazen, ha ieri vinto con grande margine le elezioni presidenziali palestinesi ed è diventato il successore di Yasser Arafat alla guida dell'Autorità Nazionale. E' stato un grande successo, secondo la stampa d'Israele ha ricevuto oltre il 65% delle preferenze, per la tv Al-Jazeera addirittura il 70%. I suoi avversari, compreso Mustafa Barghuti, si sono dovuti accontentare delle briciole.

Secondo gli osservatori Usa, sia quelli repubblicani che quelli democratici, la tornata si è svolta all'insegna della trasparenza. Nella mattinata di ieri, però, si erano registrate delle irregolarità, che avevano fatto infuriare in modo particolare Barghuti. L'inchiostro con il quale sono stati "marchiati" gli elettori, per evitare che potessero presentarsi più volte alle urne, secondo il medico pacifista non è affatto indelebile.
Perplessità erano state espresse anche dall'ex presidente americano Jimmy Carter, mentre parecchi media internazionali avevano denunciato delle ingerenze sul voto da parte dei soldati israeliani. Ma il clamoroso vantaggio con il quale Abu Mazen ha conquistato la vittoria non dovrebbe lasciare spazio a molte polemiche.

"Lavoreremo per porre fine alle sofferenze dei palestinesi - ha commentato lo stesso Abu Mazen - dedichiamo la vittoria all'anima del fratello martire Yasser Arafat e a tutti i palestinesi".
Migliaia di simpatizzanti di Al-Fatah sono subito scesi in piazza, soprattutto nella città di Ramallah, per festeggiare il successo elettorale del loro leader.
Grande soddisfazione per questa affermazione è stata espressa anche da parte israeliana.
"Abu Mazen non ha mai avuto incertezze e non si è mai astenuto dal condannare il terrorismo, anche quando posizioni del genere non erano popolari nel suo popolo - ha fatto sapere Ofir Pines, dirigente del partito laburista - la sua elezione testimonia che settori importanti del popolo palestinese sono stanchi del terrorismo e desiderano essere guidati da un leader moderato e pragmatico che li riporti al tavolo dei negoziati".
Secondo il presidente israeliano Moshe Katsav, Abu Mazen "può scrivere un nuovo capitolo nella storia del Medio Oriente".
"Israele - ha dichiarato il ministro degli Esteri dello stato ebraico Silvan Shalom - si attende che la nuova dirigenza palestinese si adoperi subito per porre fine a violenze e istigazioni alla violenza".

Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush si è detto felice per "la forte partecipazione popolare alle elezioni".
"Si tratta di una giornata storica - ha affermato l'inquilino della Casa Bianca - per il popolo palestinese e per i paesi del Medioriente".
Recentemente l'amministrazione Usa ha promesso che avrebbe inviato alla nuova dirigenza duecento milioni di dollari in caso di vittoria di un candidato affidabile alle elezioni presidenziali (Washington non ha mai nascosto le proprie simpatie per Abu Mazen).
Commenti positivi anche da parte del Governo francese, da sempre molto attento alle questioni mediorientali.
"E' una prima vittoria per la pace - ha dichiarato il ministro degli Esteri di Parigi Michel Barnier - queste elezioni sono una prova dell'assunzione di responsabilità da parte dei palestinesi. E' una vittoria della democrazia".

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