
"Con la Lega Nord è tutto a posto, nessuna discussione è aperta". Lo
scorso 27 di dicembre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
aveva voluto rassicurare così gli elettori della Casa delle Libertà. Il
Carroccio, secondo il capo del Governo, avrebbe garantito il proprio
appoggio ai Governatori della coalizione di centrodestra in cambio di
"nuovi assessorati nelle materie che riguardano la devoluzione".
Ma la realtà si è rivelata ancora una volta molto diversa da quella
descritta dal Cavaliere.
Il Consiglio federale della Lega, al quale per la prima volta dopo il
grave malore dello scorso 11 marzo ha partecipato anche Umberto Bossi,
ha oggi stabilito che il partito "padano" correrà da solo alle prossime
consultazioni regionali.
"La Lega Nord avverte la crescita di forze di restaurazione che si fanno
via via più determinate, arrivando a proporre la presentazione di liste
alle prossime regionali - si legge in un comunicato - noi siamo contrari
a questi tentativi che nascono, da una parte per portare via voti alla
Lega Nord e renderla meno determinante al fine di bloccare il cammino
delle riforme, dall'altra sono i primi tentativi di successione a
Berlusconi".
Il partito del Senatur si riferisce soprattutto alla situazione della
Lombardia, dove Roberto Formigoni vuole presentarsi alle urne con una
lista personale, nella quale non verranno inseriti i simboli dei partiti
della Casa delle Libertà.
La Lega ha pertanto chiarito che "presenterà proprie liste autonome". E'
facile ipotizzare che in Lombardia il candidato del Carroccio sarà
l'attuale ministro del Welfare Roberto Maroni.
"Abbiamo più di un candidato vincente - aveva affermato già lo scorso
novembre Roberto Calderoli - in Lombardia potrebbe essere Maroni, e poi
c'è una rosa di nomi all'altezza".
La notizia non ha apparentemente turbato più di tanto Forza Italia, che
ha subito fatto sapere che le Regionali si vincono "anche senza la
Lega".
"Ci aspettiamo - hanno poi aggiunto dalla sede lombarda del partito
azzurro - che gli assessori leghisti traggano le conseguenze delle
decisioni del loro movimento".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'aennino Ignazio La Russa: "Bisogna
vedere se questo è un discorso di pura propaganda, teso a trovare degli
equilibri, o se si tratta di una decisione legittima della Lega di
candidare Maroni - ha commentato - mi auguro che si vinca con la Lega,
ma in Lombardia si vince anche senza di loro. Lo abbiamo già fatto nel
'95".
LEGGI ANCHE:
HOME PAGE |