
Lo scorso 30 dicembre, nel corso della conferenza stampa di fine anno,
il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva proposto ai Radicali
di entrare nella Casa delle Libertà. Poche ore dopo il segretario del
partito Daniele Capezzone aveva rispedito al mittente la gentile
proposta
chiarendo che i Radicali non erano per nulla interessati a diventare "saldi di fine
stagione".
Ma, meno di dieci giorni dopo, ecco arrivare un'inaspettata apertura. In occasione
del Comitato nazionale dei Radicali Italiani il movimento ha approvato
una mozione che apre le porte del dialogo con la Casa delle Libertà in
vista delle elezioni regionali e, in prospettiva, delle politiche del
2006.
Una decisione, quella di Pannella e compagni, salutata con favore da una
parte della coalizione di centrodestra, soprattutto da Forza Italia e
Alleanza Nazionale, ma che ha messo in allarme i cattolici di
maggioranza.
"La linea dei Radicali è semplicemente incompatibile con quella dell'Udc
- ha tuonato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo
Giovanardi - ricordo agli amici della Casa della Libertà che nel 1996
abbiamo perso alleati con i Radicali e nel 2001 abbiamo vinto senza i
Radicali. Se vogliamo regalare al centrosinistra larga parte del voto
cattolico la strada da seguire è proprio quella di un accordo con i
Radicali. Accordo al quale noi non siamo per nulla interessati".
Forti perplessità anche dall'ex democristiano Luca Volontè, che ha
voluto rimarcare le differenze esistenti tra centrodestra e Radicali "sui temi della vita, della
famiglia, delle libertà sociali e della tossicodipendenza".
"La coalizione valuterà con sapienza ogni eventuale ipotesi di
allargamento in vista delle prossime elezioni regionali e politiche - ha
chiarito il centrista - con il partito di Pannella ci divide però un
largo oceano di ideali fondanti la nostra identità e i valori stessi
della Casa delle Libertà".
Alcuni giorni fa era intervenuto su questo argomento anche il ministro
per le Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione, secondo il quale tra la
Casa delle Libertà e i Radicali "c'è un abisso".
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