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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 11 GENNAIO 2005
Errori su Bush: la Cbs licenzia quattro dipendenti
REDAZIONE

Avevano messo la loro firma su un'inchiesta contro il presidente Bush, mandata in onda lo scorso settembre dalla tv americana Cbs, ma sono stati ieri licenziati dall'emittente perché il loro scoop si è poi dimostrato infondato.
Il servizio, trasmesso a poche settimane dalle elezioni presidenziali del 2 novembre 2004 durante la famosa trasmissione "Sixty minutes" (quella che ha svelato per prima lo scandalo torture in Iraq), aveva lo scopo di dimostrare che George Bush si era fatto raccomandare (dal padre) durante il servizio militare, riuscendo in questo modo ad evitare la guerra in Vietnam.
Il conduttore Dan Rather aveva anche trasmesso delle testimonianze e, soprattutto, aveva mostrato dei documenti che provavano questa teoria.

Nei giorni seguenti, però, l'incartamento presentato ai telespettatori aveva perso di credibilità e la Cbs era stata costretta ad una rapida retromarcia.
"Non possiamo provare che quei documenti siano autentici - si leggeva un comunicato della redazione - non avremmo dovuto usarli, è stato un grave errore". Lo stesso conduttore, dopo aver offerto le proprie scuse a coloro che avevano seguito il programma, aveva voluto specificare che si era trattato di uno sbaglio in "buona fede".
Ieri, dopo un'accurata ispezione interna, la Cbs ha reso noto che licenzierà Mary Mapes, Josh Howard, Mary Murphy, Betsy West per il ruolo avuto nella preparazione della trasmissione.
"La linea di fondo - ha affermato Lees Moonves, co-presidente di Viacom (l'azienda proprietaria della tv) - è che maggior parte della trasmissione dell'8 settembre era sbagliata, incompleta e ingiusta".

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