
Il ministro della Giustizia Roberto Castelli non ha dimenticato l'sms
ricevuto da diversi Giudici all'indomani dell'aggressione subita dal
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un piazza Navona.
Nel messaggio, chiaramente ironico, si promuoveva una colletta per
ricomprare il cavalletto a Roberto Dal Bosco, il giovane mantovano che
aveva appunto colpito il Cavaliere il 31 di dicembre.
L'aennino Sergio Cola attribuì la paternità di quello scherzo al
segretario dell'Anm Carlo Fucci che, pur negando ogni sua
responsabilità, fu ugualmente travolto dalle critiche della Casa delle
Libertà. La leghista Carolina Lussana gli chiese addirittura di
"cambiare Paese", Cola chiese l'intervento del capo dello Stato Carlo
Azeglio Ciampi, mentre il centrista Gianfranco Rotondi propose "la
radiazione del Magistrato".
Il ministro delle Riforme Roberto Calderoli aveva invece consigliato al
collega di partito, il Guardasigilli Roberto Castelli, un'indagine
ministeriale.
Meno di una settimana dopo la minaccia è divenuta realtà. Secondo quanto
riportato dal quotidiano napoletano Il Mattino gli ispettori del
ministero della Giustizia hanno chiesto alla Procura generale del
capoluogo partenopeo una relazione sulla vicenda.
Sempre secondo il periodico diretto da Mario Orfeo, Castelli potrebbe
nei prossimi giorni aprire un procedimento disciplinare per punire il
Magistrato di Santa Maria Capua Vetere.
Nel frattempo Virginio Rognoni, interpellato a proposito di un'eventuale
azione anche da parte del Csm, ha spiegato che l'organo di autogoverno
della Magistratura non ha tempo per "pause o distrazioni per banalità e
cose mediocri".
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