
A capo di una delle principali organizzazioni della guerriglia irachena
e con forti legami anche in Iran, Raad al-Douri è stato arrestato.
L'annuncio, che giunge dal soddisfatto premier Iyad Allawi, si aggiunge
alla cattura del precedente leader dell’Esercito di Maometto, avvenuta
in novembre, e di altre due figure importanti dei gruppi terroristici
del medioriente: Fadhul Muhammed e Saman Abdulla al-Sheikh, fermati di
recente.
Tuttavia la tensione rimane elevata: ieri mattina è stato assassinato il
vice capo della polizia di Baghdad insieme al figlio, sulla scia
dell’uccisione del governatore della capitale e delle sue guardie del
corpo avvenuta la scorsa settimana. Tre i soldati americani morti nella
giornata di ieri, per un totale di 1336 dall’inizio delle ostilità. E
tutto ciò rientra nel clima di violenza e tensione che ha portato la
commissione elettorale nella provincia di al Anbar, dove si trova il
cuore dell’insurrezione, a dimettersi in seguito alle minacce degli
insorti. Altri militari britannici sono in partenza in vista delle
elezioni di fine mese, mentre il neoeletto presidente ucraino ha
dichiarato tra le sue priorità il ritiro del contingente dall’Iraq.
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