
"C'é un grande distacco oggi tra i veri problemi del Paese, della gente
e la politica e il Palazzo nel suo complesso".
Per l'ennesima volta il presidente di Confindustria Luca Cordero di
Montezemolo ha lanciato delle precise stoccate al Governo di Silvio
Berlusconi. Secondo il numero uno di Viale dell'Astronomia, infatti, "in
questo momento c'è forte mancanza di una coscienza civica diffusa".
"Le esigenze del Paese, degli italiani, si captano anche attraverso una
forte sensibilità - ha chiarito - ma oggi vedo un grande distacco tra il
Palazzo e i problemi della gente".
Affrontando poi il tema del dialogo tra gli imprenditori e le
organizzazioni dei lavoratori, Montezemolo ha
auspicato che si possano "condividere poche ma chiare priorità
strutturali". Priorità come "un maggiore sviluppo una maggiore innovazione, una
maggiore concorrenza e più solidarietà".
"Si chiami concertazione, si chiami dialogo sociale, quello che ci vuole
è una coscienza civica diffusa, ci vuole sensibilità - ha spiegato -
sogno un Paese con più innovazione, più concorrenza e, lo ripeto, più
concorrenza, più solidarietà. Perché con più sviluppo e concorrenza si è
più capaci di farsi carico dei problemi e delle esigenze di chi ha
bisogno".
In particolare il massimo esponente degli industriali ha mostrato tutta
la sua preoccupazione per "il grande tema dello sviluppo del Sud".
"Sviluppo vuol dire competitività, occupazione, lavoro - ha aggiunto -
non sono problemi di destra o di sinistra, ma problemi reali, è il
futuro dei nostri figli".
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