
Gli Stati Uniti di George W. Bush tornano ad alzare la voce e a
minacciare sanzioni economiche nei confronti della Russia di Vladimir
Putin. L'amministrazione americana è preoccupata per le notizie inerenti
la vendita di armi alla Siria da parte del Governo di Mosca. In
particolare, di missili terra-terra capaci di colpire lo Stato
d'Israele.
Negli scorsi giorni la notizia, diffusa nello stato ebraico dal
quotidiano Haaretz, aveva già messo in allarme anche l'Esecutivo di
Ariel Sharon. Il premier aveva addirittura convocato una riunione di
emergenza del Consiglio dei ministri per discutere la questione.
Ieri il portavoce del Dipartimento di Stato americano Richard Boucher ha
voluto mettere in chiaro che Washington è pronta a tutto pur di
difendere l'incolumità dello stato di Israele.
"La politica degli Stati Uniti è estremamente chiara - ha tuonato
Boucher - siamo contro la vendita di armi alla Siria, che è uno stato
che simpatizza per il terrorismo. La Russia conosce la nostra politica e
i nostri punti di vista".
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