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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 14 GENNAIO 2005
Bush: "Niente armi proibite in Iraq? Rifarei tutto"
REDAZIONE

La notizia che la caccia alle armi di distruzione di massa è terminata e che gli ispettori della Cia torneranno a casa a mani vuote, non ha demoralizzato George W. Bush. Il presidente americano, nel corso di un'intervista andata in onda ieri sul canale statunitense Abcnews, si è anzi detto convinto che la scelta di invadere l'Iraq sia stata quella giusta.
"Valeva assolutamente la pena di attaccare l'Iraq - ha affermato il comandante in capo - Saddam Hussein era pericoloso e il mondo è più sicuro da quando non è più al potere".

Ma, quando l'intervistatrice Balbara Walters gli ha ricordato che il conflitto è ufficialmente scoppiato proprio per localizzare e distruggere le pericolose armi proibite del regime, il capo di Stato Usa ha dovuto ammettere che effettivamente qualcosa non ha funzionato.
"Pensavo che avremmo trovato armi di distruzione di massa - ha spiegato - erano in molti a credere, negli Stati Uniti, nel mondo e alle Nazioni Unite, che Saddam Hussein le possedeva, ed ora dobbiamo capire che cosa non ha funzionato nella raccolta delle informazioni".
Sempre ieri, durante una visita al Pentagono, il presidente ha assicurato che il suo Governo continuerà la lotta alla rete del terrore di Osama Bin Laden: "Non perderemo mai la volontà di combattere contro il terrorismo", ha chiarito.

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