
La bella armonia tra il Governo israeliano di Ariel Sharon e la nuova dirigenza
palestinese di Abu Mazen sembra già essere diventata solo un'utopia.
Elicotteri dello Stato ebraico hanno ieri bombardato nei Territori,
centrando in pieno un edificio ritenuto una base operativa della Jihad
islamica a Deir el Balah. Poco dopo alcuni carri armati hanno aperto il
fuoco contro il centro di Gaza.
L'attacco è arrivato in risposta all'attentato che ieri sera ha colpito
una base militare israeliana al valico di Karni. Secondo quanto riferito
dai media locali, due kamikaze, entrambi uccisi dalla deflagrazione,
hanno fatto saltare una carica di oltre centocinquanta chili di esplosivo,
uccidendo tre soldati e ferendone almeno altri dieci. Alcuni dei feriti
versano in gravissime condizioni, orrendamente mutilati.
L'attentato è stato subito rivendicato dalle Brigate dei Martiri di
Al Aqsa e, poco più tardi, anche da Hamas. Dopo l'esplosione si sono registrati nella
zona colpi di arma da fuoco tra i militari ed alcuni combattenti, che
secondo la radio israeliana stavano sparando per intralciare i soccorsi.
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