
L'ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky ha oggi
rivolto una durissima accusa al mondo della politica, troppo spesso
latitante nella lotta alla mafia.
"La mafia ha una sua tradizione, persino una sua cultura, e dunque è più
ragionevole per il ceto politico invece che affrontarla frontalmente,
trovare i mezzi per convivere proficuamente con lei - ha spiegato il
predecessore di Valerio Onida - questa non è nemmeno indifferenza, è una
vera e propria teoria politica. Io ho dedicato la mia vita a studiare
teorie, e vi posso assicurare che con le teorie si giustifica tutto,
compresa la mafia".
I Governi italiani, dunque, sarebbero indifferenti davanti ai problemi
causati della criminalità organizzata, e delle volte sarebbero
addirittura complici.
"Sono stato spesso nelle scuole per parlare di legalità, ma non è
facile, perché sembra di parlare di cose false - ha aggiunto - cosa sono
le leggi? Sono fatte dai giusti per impedire agli ingiusti di compiere
malefatte? O, viceversa, sono fatte dagli ingiusti per contenere,
accantonare, reprimere e per proteggere se medesimi?".
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