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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 15 GENNAIO 2005
Anm contro Castelli: "Il sistema è allo sfascio"
REDAZIONE

"Io non ho più una lira perché i fondi che avevo li ho riservati tutti all'ordinamento giudiziario". Inizia con questa dichiarazione del ministro della Giustizia Roberto Castelli, rilasciata il 22 settembre 2004, il Libro Bianco che l'Associazione Nazionale Magistrati ha ieri presentato in tutti i distretti d'Italia, proprio alla vigilia dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.

Il testo è un durissimo atto di accusa contro il Guardasigilli che, secondo le Toghe, è il responsabile numero uno di un "sistema allo sfascio".
Il lungo documento parla dei furti negli uffici giudiziari di Bergamo, dei bagni allagati nel Tribunale di Firenze, delle siringhe di tossicodipendenti in quelli di Sassari, delle pulci che hanno invaso il palazzo di giustizia di Lecce, delle stanze praticamente al buio nel Tribunale di Genova e di moltissimi altri scandali che ogni giorno si verificano nelle aule italiane.

E, nonostante il perdurare di questa gravissima situazione, dal ministero non arrivano i fondi necessari a sistemare le cose. Nel Libro Bianco si legge che i Giudici e gli avvocati sono spesso costretti a comprare con i propri soldi persino la carta per le fotocopiatrici.
Per non parlare poi dei veri e propri disservizi che i cittadini sono costretti a sopportare. Secondo l'Anm "mancano ancora 793 magistrati" e il ministro non ha ancora dato il via libera ai concorsi. Da sempre il Governo attribuisce alle Toghe la responsabilità della inverosimile lunghezza dei processi italiani, ma il sindacato dei Giudici fa notare che gli "organici sono ridotti all'osso".

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