
Non andrà in onda la seconda puntata dello spettacolo di Paolo Rossi
"Questa sera si recita Moliere", che era stata programmata per questa
notte sulla seconda rete Rai. Improvvisamente la televisione pubblica ha deciso
di lasciare tutto a metà: chi ha visto lo scorso 8 gennaio la prima
parte, oltre un milione di spettatori che pagano il canone, non potrà
insomma vedere la seconda.
Non si può certo dire che il comico l'abbia presa bene, Rossi ha subito
sfogato la sua rabbia parlando con i giornalisti.
"Da una parte mi viene da piangere, dall'altra mi viene da ridere - ha
affermato - ormai in tv la satira politica è proibita. E un paese dove
la satira non è ammessa è governato da gente che ha paura della sua
ombra anche quando è al buio".
Dello stesso tono anche il commento di Paolo Guerra, manager
dell'artista, secondo il quale siamo di fronte ad una palese "censura
politica".
"Il linguaggio di Rossi è incompatibile con questa Rai - ha aggiunto -
nemmeno di notte c'è la libertà di dire qualche cosina di diverso da
quello che il presidente del Consiglio vuole che si dica attraverso le
sue sette reti televisive".
Decisamente arrabbiato anche il diessino Giuseppe Giulietti, secondo cui
questa vicenda "conferma che la cultura della censura e delle liste di
proscrizione, impasto di arroganza e dilettantismo, è più in voga che
mai nella Rai di Cattaneo".
Non si tratta di censura politica, ma di rispetto per il pubblico della
rete - ha invece replicato il direttore di Raidue Massimo Ferrario - il
programma è stato sospeso per problemi di linguaggio e non certo di
contenuti".
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