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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 16 GENNAIO 2005
Berlusconi: "Miseria, terrore e morte con la sinistra al Governo"

ALESSANDRO BIGARDI

Il premier Silvio Berlusconi respinge quella che definisce "l'aggressione della sinistra" ed in particolare le parole di ieri di Rutelli che lo ha definito il peggior presidente del Consiglio mai avuto dall'Italia.
"Abbiamo adempiuto a tutte le promesse fatte agli italiani durante la campagna elettorale - ha spiegato - a partire dall'abbassamento delle tasse sul reddito personale. Se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo. Non sarebbe lo Stato liberale che vogliamo noi".
Per questo Berlusconi è "sicuro" che nel 2006 gli italiani confermeranno il centrodestra al Governo. Anzi saranno gli stessi cittadini a domandargli di proseguire. Il prossimo venerdì si terrà una riunione per definire le azioni della Casa delle Libertà e le gerarchie al suo interno per prepararsi ad una campagna elettorale che durerà un anno intero.

Nel frattempo il Governo sta lavorando al provvedimento sulla competitività, composto da quattro punti fondamentali: la spinta all'uso di nuove tecnologie da parte delle imprese, lo sfruttamento delle potenzialità del sud, a partire dal turismo, le grandi infrastrutture e i vantaggi fiscali. Su quest'ultimo punto il leader di Forza Italia ammette che non disponendo di risorse si potrà optare per azioni che non costino nulla, ad esempio che i cittadini non debbano andare dal notaio per comprare l'auto, con un risparmio complessivo di 600 milioni annuo. Tanto i notai non andranno in rovina per questo.

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