
Il premier Silvio Berlusconi respinge quella che definisce
"l'aggressione della sinistra" ed in particolare le parole di ieri di
Rutelli che lo ha definito il peggior presidente del Consiglio mai avuto
dall'Italia.
"Abbiamo adempiuto a tutte le promesse fatte agli italiani durante la
campagna elettorale - ha spiegato - a partire dall'abbassamento delle
tasse sul reddito personale. Se la sinistra andasse al governo, questo
sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque
governi il comunismo. Non sarebbe lo Stato liberale che vogliamo noi".
Per questo Berlusconi è "sicuro" che nel 2006 gli italiani confermeranno
il centrodestra al Governo. Anzi saranno gli stessi cittadini a
domandargli di proseguire. Il prossimo venerdì si terrà una riunione per
definire le azioni della Casa delle Libertà e le gerarchie al suo
interno per prepararsi ad una campagna elettorale che durerà un anno
intero.
Nel frattempo il Governo sta lavorando al provvedimento sulla
competitività, composto da quattro punti fondamentali: la spinta all'uso
di nuove tecnologie da parte delle imprese, lo sfruttamento delle
potenzialità del sud, a partire dal turismo, le grandi infrastrutture e
i vantaggi fiscali. Su quest'ultimo punto il leader di Forza Italia
ammette che non disponendo di risorse si potrà optare per azioni che non
costino nulla, ad esempio che i cittadini non debbano andare dal notaio
per comprare l'auto, con un risparmio complessivo di 600 milioni annuo.
Tanto i notai non andranno in rovina per questo.
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