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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 16 GENNAIO 2005
Referendum su Legge 40. E' già scontro sulla data
REDAZIONE

Dopo la decisione della Consulta, che ha dichiarato ammissibili quattro dei cinque quesiti relativi alla Legge 40, l'attenzione del mondo politico si sposta sulla data nella quale fare svolgere i referendum.
Ai Radicali piacerebbe molto che la consultazione si svolgesse in contemporanea con le elezioni Regionali (prima o seconda domenica di Aprile), una scelta che farebbe abbassare i costi e che, soprattutto, rappresenterebbe un'ipoteca sul raggiungimento del quorum.

Il Governo, sostenuto da ampi settori della Casa delle Libertà e delle opposizioni, si è invece espresso a favore del 12 giugno, una giornata estiva che, con le scuole già chiuse, vedrà molti aventi diritto impossibilitati a votare perché già nei luoghi di villeggiatura o comunque fuori città per la consueta passeggiata domenicale ai monti o al mare.
"Non sono totalmente d'accordo su un accorpamento con le Regionali - ha ieri affermato il ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia - i cittadini devono potersi trovare dinanzi a poche scelte chiare. Il referendum merita una data a parte".

Sulla stessa lunghezza d'onda molti esponenti politici, tra i quali la cattolica di maggioranza Dorina Bianchi e il dielle Giuseppe Fioroni.
"Mi sembra che sia necessario scegliere una data che permetta di non mescolare il dibattito sulle Regionali con temi così importanti - ha spiegato l'esponente della Margherita - non si tratta di scegliere tra Marrazzo e Storace".
Affermazioni che non sono per nulla piaciute a Marco Pannella, secondo il quale "il Governo e il centrosinistra, se potessero, farebbero il referendum il giorno di Ferragosto".
"In realtà ne hanno paura - ha aggiunto il leader storico dei Radicali - non potendo mettere in vacanza la democrazia vogliono fare il referendum quando l'Italia è in vacanza".

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