
Le dichiarazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che
ieri ha definito un'eventuale vittoria del centrosinistra alle Politiche
2006 come l'avvento al potere di una coalizione che porterà "miseria,
terrore e morte", hanno suscitato l'indignazione della Grande Alleanza
Democratica. Per il segretario dei Ds Piero Fassino le esternazioni del
Cavaliere "esprimono soltanto la povertà culturale di chi le esprime".
"Ci mancava soltanto che dicesse che mangiamo i bambini - ha affermato
il numero uno della Quercia - continui così, perchè tutte le volte che
l'ha fatto ha perso le elezioni. Nonostante il tentativo di dimostrare
che il centrodestra è in recupero non è affatto così. Il centrodestra
non si schioda da essere in minoranza nel Paese. Il consenso della
maggioranza dei cittadini non lo si conquista offendendo gli avversari".
Indignazione è stata espressa anche dal diessino Pierluigi Bersani,
secondo il quale "Berlusconi, per non pagare dazio, cerca di buttarla in
rissa, per campare ha sempre bisogno del nemico".
"Berlusconi porta inimicizia, tensione e cattiveria nel paese. E noi
abbiamo bisogno invece di collaborazione e serenità - ha aggiunto -
Berlusconi ha cominciato dicendo <Io amo questo Paese>. No, lui non ama
questo Paese, lui ama solo se stesso e i Berlusconi che vede nello
specchio. Queste dichiarazioni portano danno al Paese".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Enrico Letta, per il quale
"Berlusconi usa questi argomenti perché ha paura di perdere".
"Questi sono argomenti che nessun presidente uscente userebbe se fosse
sicuro di quello che ha fatto - ha concluso - li usa uno disperato".
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