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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 17 GENNAIO 2005
Report denuncia la mafia. E la destra si offende
REDAZIONE

E' bufera sulla trasmissione di Rai Tre "Report", che venerdì sera ha mandato in onda uno speciale per denunciare il fenomeno mafioso in Sicilia. La Casa delle Libertà è offesa dai contenuti della puntata e si è scagliata con forza contro lo staff di Milena Gabanelli. Vietato parlare di mafia in tv e, soprattutto, vietato parlare dei processi che riguardano direttamente gli esponenti del centrodestra.
Per il forzista Renato Schifani quanto mandato in onda da Rai Tre è "un danno per la Sicilia"; per il centrista Francesco D'Onofrio è "un insulto al Sud ed un danno all'Italia intera".
E, mentre l'ex democristiano Raffaele Lombardo descrive l'inchiesta come "uno stereotipo della Sicilia", il Governatore della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro si dice certo di aver visto dello "sciacallaggio mediatico".
"Prendo spunto dalle parole del presidente Ciampi quando afferma che il Sud è un problema nazionale per richiamare l'attenzione del direttore generale della Rai Flavio Cattaneo sulla puntata di Report andata in onda su Raitre - ha tuonato Schifani - affinché il servizio pubblico televisivo abbia una maggiore attenzione sui temi riguardanti la Sicilia".

Non la pensa affatto così il sindaco di Gela Rosario Crocetta, che di mafia se ne intende, essendo lui stesso uno dei principali obiettivi della criminalità organizzata in Sicilia. Per lui, uno che Cosa Nostra la combatte ogni giorno rischiando la pelle, l'indagine televisiva di venerdì è solo da apprezzare.
"Il vero danno per la Sicilia è la mafia, non la verità - ha assicurato il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio - invece di potenziare la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata dal centrodestra vengono solo inaccettabili intimidazioni e censure. Tutto ciò è davvero intollerabile".
Per replicare alla incredibile reazione degli esponenti della Casa delle Libertà, i parlamentari Ds Gloria Buffo, Giuseppe Giulietti e Giorgio Panattoni hanno deciso di diramare una nota al vetriolo.
"Il senatore Schifani si è sentito offeso, per ragioni che non riusciamo bene a comprendere - si legge nel comunicato - la trasmissione, e forse questo è il reale motivo di tanta irritazione ha registrato un ascolto record (oltre due milioni di telespettatori, ndr). Ci auguriamo che almeno in questa occasione il direttore generale Flavio Cattaneo voglia respingere l'assalto degli amici e tutelare l'autonomia professionale dei suoi dipendenti e della sua azienda".

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