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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 18 GENNAIO 2005
Stati Uniti: polemiche sul giuramento di Bush
REDAZIONE

Giovedì 20 gennaio il presidente degli Stati Uniti George W. Bush presterà giuramento a Washington, davanti al Campidoglio, ed inizierà così ufficialmente il suo secondo mandato alla Casa Bianca. Una cerimonia destinata a rimanere nella storia come una delle più imponenti, certamente come quella più costosa, si parla di oltre 50 milioni di dollari. E, ovviamente, divampano le polemiche. Le principali spese saranno di due tipi: da una parte quelle per la sicurezza, dall'altra quelle per le feste ufficiali e non che seguiranno all'evento.

Per quel che concerne la questione della sicurezza la preoccupazione più alta è quella relativa ad un eventuale attacco terroristico (ma si temono anche clamorose proteste dei pacifisti). Per evitare questa possibilità sono state prese precauzioni tali da scongiurare qualsiasi atto ostile. Lungo Pennsylvania Avenue saranno dispiegati seimila agenti di polizia, ma saranno oltre cento gli isolati della capitale sotto la stretta vigilanza delle forze dell'ordine. Gli elicotteri resteranno in volo per tutta la durata delle celebrazioni, mentre i caccia militari saranno a terra, pronti ad intervenire in caso di necessità. Lo spazio aereo sopra Washington sarà vietato ad ogni altro tipo di aereo per oltre 30 chilometri oltre i "confini" della città. Ovviamente ci saranno anche centinaia di agenti dell'Intelligence, personale addestrato per le emergenze batteriologiche e molti uomini delle squadre speciali tra la folla. Piccole imbarcazioni militari navigheranno lungo le sponde del fiume Potomac.

Forse un'esagerazione o forse no. Ma le vere polemiche riguardano le spese per i festeggiamenti che si terranno a margine della cerimonia. Esponenti del partito Repubblicano hanno annunciato spettacolari fuochi di artificio e party per tre lunghi giorni.
Uno schiaffo, secondo molti esponenti democratici, ai soldati che ogni giorno combattono in Iraq e nelle altre campagne della battaglia globale al terrore.
"Credo che la sobrietà dei tempi ci detti di essere consapevoli delle immagini di queste cose - ha affermato il Deputato Anthony Weiner - precedenti suggeriscono che i festeggiamenti inaugurali dovrebbero essere mutati, se non cancellati, in tempo di guerra".
Larry Haas ha rincarato la dose definendo il giuramento di Bush una vera e propria "incoronazione".
"Abbiamo eletto un presidente - ha sentenziato - che sembra un monarca".
Immediata la replica della Casa Bianca. Il consigliere del presidente, Dan Bartlett, ha ricordato che nella storia degli Stati Uniti "ci sono state inaugurazioni anche durante molti momenti difficili".

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