
L'ex presidente del Consiglio italiano Bettino Craxi, morto in latitanza
in terra africana per sfuggire alla Giustizia italiana, deve essere
beatificato.
La proposta è stata avanzata dal sindaco di Villafranca in Lunigiana,
Lucio Barani, che ha addirittura scritto a Giovanni Paolo II.
"Convinto di interpretare sentimenti ormai largamente diffusi - si legge
nella missiva inviata al Pontefice - e confortato dalla Sua recente
iniziativa di onorare l'ultimo imperatore degli Asburgo per i suoi
sentimenti di pace e di collaborazione tra i popoli, mi permetto di
farLe il nome di un politico che non è più tra noi, morto cristianamente
ad Hammamet, solo e lontano dalla sua Patria: Bettino Craxi".
Non è la prima volta che il primo cittadino si sforza di rendere omaggio
alla figura del povero Bettino, in passato aveva fatto affliggere dei
cartelli nel paese di Aulla, in provincia di Massa Carrara, con la
scritta "comune dedipietrizzato" ed aveva già fatto erigere un monumento
per ricordare la figura di un grande statista "morto in esilio".
Nel frattempo anche altri ex socialisti, in occasione dell'anniversario
della scomparsa dell'ex capo del Governo, morto il 19 gennaio del 2000,
si preparano alle celebrazioni in sua memoria.
Gianni De Michelis pensa già al prossimo anno, speranzoso di poter fare
rientrare in Patria la sua salma.
"Per la prima volta commemoreremo Bettino non ad Hammamet ma da noi - ha
annunciato - ci sono le condizioni politiche per il rientro della salma
in Italia. Il clima politico è del tutto cambiato rispetto al biennio
'92/'94".
Il consigliere della regione Emilia Romagna Rodolfo Ridolfi, eletto
nella fila di Forza Italia, ha invece preteso che la Giunta regionale ne
onori la memoria.
|