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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 18 GENNAIO 2005
Ruini difende la Legge 40 ed invita all'astensione
FRANCESCO MARZOLA

Camillo Ruini difende la legge 40 sulla fecondazione artificiale e invita i cittadini cattolici a disertare le urne per far mancare il quorum qualora si arrivasse al referendum abrogativo. Il cardinale ha pronunciato il discorso di inaugurazione del Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana a Bari e, pur toccando altri temi come la legge finanziaria e i problemi in medio oriente, ha dedicato ampio spazio al dibattito sulla procreazione assistita esprimendo il parere dei vescovi italiani in materia.
Il cardinale ha detto che la legge 40 sotto diversi e importanti profili non corrisponde "all'insegnamento etico della Chiesa, ma ha comunque il merito di salvaguardare alcuni principi e criteri essenziali". Il presidente della Cei è perciò contrario ad una modifica della legge da parte del parlamento perché a suo parere le eventuali correzioni "non sarebbero in alcun modo migliorative, ma al contrario dovrebbero forzatamente abdicare proprio a quei principi e criteri essenziali". Ruini ha affermato allora che il referendum potrebbe essere un’ottima occasione per promuovere la riflessione su temi così controversi, ha confermato che la Chiesa parteciperà al dibattito affinché ci sia un confronto sereno tra le parti e ha auspicato eguale visibilità per tutte le opinioni sui mezzi di informazione.

Il cardinale ha invitato i cattolici a rimanere a casa il giorno della consultazione, ma senza parlare espressamente di astensione: “Quanto alle modalità attraverso le quali esprimere più efficacemente il rifiuto del peggioramento della legge, sembra giusto avvalersi di tutte le possibilità previste in questo ambito dal legislatore. Siamo consapevoli delle difficoltà che ci attendono e delle critiche a cui potremo essere sottoposti”.
Le dichiarazioni di Camillo Ruini seguono di qualche giorno la decisione della Corte costituzionale di autorizzare quattro quesiti referendari per l’abrogazione parziale della legge 40 del 10 febbraio 2004. I giudici hanno respinto invece la richiesta di un referendum per l’abrogazione totale presentato dai radicali e dall’Associazione Luca Coscioni.
La legge conferisce diritti all’embrione al pari degli altri soggetti coinvolti, ne vieta il congelamento e stabilisce di produrne non più di tre per impianto. La sperimentazione sull’embrione è vietata. La fecondazione artificiale è permessa solo all’interno delle coppie eterosessuali sposate e di fatto. La legge vieta il coinvolgimento di donatori estranei alla coppia, single, anziani, minorenni, omosessuali.

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