
Il Cavaliere non cambia mai, dopo l'ennesima gaffe l'ennesima smentita.
Anzi, l'ennesimo attacco ai giornalisti, che lo hanno ancora una volta
frainteso. Non ha mai detto che un'eventuale vittoria della Grande
Alleanza Democratica porterebbe al Governo chi semina "miseria, terrore
e morte".
"Dire che sono stato male interpretato è un eufemismo. C'e' stata una
colossale calunnia - ha affermato - c'é stata una colossale calunnia e
una capacità di menzogna assoluta da parte di chi ha voluto far passare
quella mia frase come riferita alla situazione attuale dell'Italia".
Ovviamente Berlusconi si riferisce alla stampa vicina alle opposizioni,
che tanto per cambiare gli ha voluto mettere in bocca parole mai dette.
E, come ha ieri fatto notare Francesco Rutelli, tra questi pericolosi
comunisti ci sono anche i redattori de Il Giornale, che hanno dedicato
con vera gioia grande risalto alle sue affermazioni di domenica scorsa.
Comunista anche Marco Follini, che ieri aveva preso le distanze da
quegli attacchi considerandoli estranei al suo linguaggio.
Ma, se Silvio Berlusconi non ha detto quello che tutti hanno sentito,
cosa ha detto veramente? Ha provato a spiegarlo ieri Giulio Tremonti,
ospite della trasmissione di Rai Tre Ballarò. Secondo l'ex ministro
dell'Economia il premier ha solo affermato che gli attuali esponenti del
centrosinistra sono gli eredi di coloro che hanno causato lutti e
disperazione ovunque hanno governato.
"E' un po' come dire - ha osservato il conduttore Giovanni Floris - che
ora ci sono al potere gli eredi del fascismo, che hanno causato lutti e
disperazione ovunque hanno governato".
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